Come ristrutturare una cucina: 5 consigli utili per farlo con stile spendendo poco

Rivoluzionare la cucina può essere facile, ma bisogna avere chiaro il piano d'azione: ecco qualche consiglio pratico

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    Come ristrutturare una cucina: 5 consigli utili per farlo con stile spendendo poco

    Ristrutturare una cucina significa rivedere completamente il cuore della casa. Esigenze e tendenze cambiano col tempo, quindi voler rivoluzionarla è assolutamente fisiologico. Soprattutto se abbiamo una cucina dai dettagli particolarmente riconoscibili, con uno stile specifico che richiama un determinato periodo o un trend, oppure mobili e pareti hanno colori decisi, può accadere che ci si stufi e che si abbia voglia di aggiornare l’arredamento.

    Il segreto per ristrutturare la cucina in maniera ottimale, senza avere brutte sorprese, è quella di fare un piano d’azione: avere le idee chiare ridurrà la possibilità di errore o intoppi, cose che possono assolutamente capitare quando si decide di fare dei lavori in casa: ecco allora 5 preziosi suggerimenti per la ristrutturazione perfetta.

    Studiare la cucina

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    Foto Unsplash | Deborah Cortelazzi

    Soprattutto se l’ultima volta che avete messo mano è stato parecchio tempo fa, è molto probabile che non conosciate con esattezza le misure della stanza e ogni suo dettaglio. Prima di partire col pensare come farla, bisogna capire quanto spazio abbiamo a disposizione. Anche una cucina piccola può assolutamente essere elegante e di design, ma bisogna aver ben chiari gli ingombri, la posizione di finestre e porte, le fonti di luce ma soprattutto gli attacchi dell’acqua e del gas, tutti elementi che condizioneranno inevitabilmente la disposizione. Conoscere tutti questi dettagli, inoltre, permette anche di valutare la tipologia di materiali da scegliere e più in generale lo stile.

    Se poi per esempio volete creare un open space con il soggiorno abbattendo il muro divisorio o progettare, da zero o meno, un angolo cottura in una zona giorno, i rilievi sono ancora più delicati, poiché potrebbe essere necessario fare dei nuovi attacchi da zero. Sarà poi importante anche studiare uno stile che si adatti all’arredo già esistente: tutti fattori che andranno inevitabilmente a incidere sul budget.

    Definire il budget

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    Foto Pexels | Houzlook

    Sognare è gratis e inevitabilmente lo facciamo in grande, desiderando una cucina ipermoderna e di design, con elettrodomestici top e complementi affinati. Questo però potrebbe scontrarsi con le nostre reali possibilità, che vanno calcolate prima di iniziare a pensare alla ristrutturazione: poche risorse economiche non significa però che non si possa ristrutturare in maniera efficiente la propria cucina.

    Bisogna considerare che ristrutturare la cucina scegliendo materiali ed elettrodomestici di ultimissima generazione, anche se costoso, è un vero e proprio investimento a lungo termine: oltre a durare più a lungo, usare forno, lavastoviglie, ecc di classe A+ corrisponde a un risparmio economico ed energetico importante. Perciò non bisogna spaventarsi davanti a una spesa elevata: potrebbe essere l’unica da fare nel giro di diversi anni.

    La disposizione

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    Foto Unsplash | Christian Mackie

    Ora che abbiamo sotto controllo misure e budget, possiamo concentrarci sull’aspetto più interessante della faccenda, ovvero progettare la nuova cucina. Infatti, possiamo mantenere la medesima disposizione, esclusivamente cambiando gli addendi, oppure cambiare completamente l’aspetto della stanza. Tenete a mente che non deve essere solo bella ed elegante, ma soprattutto funzionale. I tre punti saldi devono essere l’angolo cottura, l’angolo del lavaggio e la dispensa: partendo dalla disposizione di questi punti, si può strutturare tutta la cucina. Disporre al meglio è una vera e propria arte, ancora più raffinata se stiamo lavorando su un angolo cottura in una zona cucina e soggiorno unica.

    La cucina monoblocco che occupa una sola parete e la soluzione più classica e in generale più apprezzata: è importante in questo caso non trascurare il numero e la grandezza dei piani d’appoggio, che devono essere adeguati per poter cucinare in piena comodità e sicurezza. Installare mensole e armadietti aggiuntivi, aiuterà a mantenere libere le superfici oltre che più ordinate.

    Se avete molto spazio, potete scegliere cucine componibili che occupano più pareti, magari opposte, oppure modelli a L o a U, con isole e penisole in stile americano. Se la cucina è piccola, si possono installare delle penisole richiudibili, che all’occorrenza possono essere estratte per creare un posto in più dove mangiare oppure semplicemente per cucinare.

    Grande attenzione va prestata in generale alla disposizione di pensili e mobiletti: quelli sospesi sono strategici in un ambiente ridotto ma possono togliere luminosità, perciò non devono interferire con le fonti di luce. Stesso discorso per gli elettrodomestici: possono essere a vista, soprattutto il frigorifero, magari di design, o a incasso, la soluzione sicuramente più pratica.

    La scelta dei materiali

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    Foto Unsplash | Edgar Castrejon

    Non c’è una scelta giusta è una sbagliata, tutto dipende dal nostro gusto personale in fatto di cucine e arredamento, ma è importante fare scelte coerenti e durevoli. Tutto sta nel capire se preferiamo una cucina classica oppure moderna, dello stile per esempio shabby oppure industriale ho ancora minimalista: deve soddisfarci al di là di mode o tendenze.

    Partiamo dal pavimenti: piastrelle o gres porcellanato sono le scelte migliori in fatto di qualità estetica e comodità, poiché sono facili da mantenere e soprattutto da pulire. In questo ambiente non bisogna aver paura di sporcare né di segnare il pavimento con la caduta accidentale di cibi o oggetti, perciò è meglio evitare parquet (tranne alcuni casi) o marmo.

    Anche alle pareti bisogna prestare molta attenzione e scegliere piastrelle, mattonelle o rivestimenti impermeabili e trattati, anche solo per la zona del piano cottura e del lavandino, lasciando le altre parti, per esempio semplicemente verniciate. Meglio evitare la carta da parati.

    Per quanto riguarda la cucina vera e propria, il rivestimento delle superfici è il nodo cruciale. Dobbiamo scegliere finiture lucide o opache, colorate o naturali, in legno oppure in laminato: ovviamente una finitura lucida sarà bellissima ma più difficile da mantenere costantemente pulitissima e brillante, cosa che invece può essere più facile con una opaca e trattata, dove i segni si vedono anche meno.

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    Foto Unsplash | Simona Sergi

    Stesso discorso vale per i colori in generale: un abbinamento molto furbo è la cucina bianca con dettagli in colore neutro o legno. Il bianco è eterno oltre a poter essere rinnovato facilmente con accessori e dettagli, ma le superfici in un colore più scuro consentono di mascherare meglio macchie e segni anche indelebili.

    Anche la luce può considerarsi un materiale: le fonti naturali e artificiali possono cambiare completamente la percezione di una cucina, perciò, soprattutto se piccola, vanno posizionate in modo da ingrandire l’ambiente e rendere ben visibili tutti i punti della stanza. Molto importanti sono le luci anche inserite nel mobile della cucina, soprattutto sopra l’angolo cottura, in modo da rendere la visuale perfetta.

    Trucchi per risparmiare

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    Foto Pexels | Pixabay

    Oltre ai lavori propriamente di idraulica, muratura o elettrici, molte cose possiamo farle in autonomia, risparmiando notevolmente sui lavori.

    innanzitutto, per ristrutturare non è necessario cambiare il mobile della cucina, ma si può anche fare semplicemente cambiando la disposizione delle luci e modificando gli accessori in vista, magari rinnovando completamente il colore dominante e posizionando in maniera diversa e più comoda oggetti e piccoli elettrodomestici. Piccole modifiche che però potrebbero cambiare notevolmente il colpo d’occhio, dandoci un ottimo risultato con una spesa minima.

    Se invece vogliamo proprio modificare il “look”, possiamo sostituire solo alcuni elementi. Per esempio le ante dei mobiletti e dei pensili: possiamo montarne di nuovi oppure prendere quelli già esistenti e lavorarle noi, decapandole e verniciandole, dando loro nuova vita con un po’ di abilità manuale. Un’altra idea potrebbe essere quella di invece installare ante in vetro temperato, in modo da dare alla cucina un aspetto sicuramente più contemporaneo con poche mosse (e spesa contenuta).

    Come già detto, cambiare gli elettrodomestici dopo 15 anni è sempre buona cosa, poiché inevitabilmente le tecnologie sono migliorate e questo comporterà un ottimo un grande risparmio lungo termine: la loro sostituzione potrebbe aggiornare anche esteticamente la cucina.

    Infine, sostituire solo le superfici potrebbe rivoluzionare la cucina sbalordendovi, senza la necessità di stravolgere tutto l’arredamento. Infatti, potrebbero trasformare una cucina vecchia in una cucina vissuta, un aspetto antico potrebbe trasformarsi in una rivisitazione contemporanea del passato, in un gioco di contrasti che potrebbero stupirvi e soprattutto farvi risparmiare.