Scia e Cila: differenza e a cosa servono

Scia e Cila sono delle pratiche edilizie che vanno necessariamente presentate quando bisogna fare degli interventi in un immobile. Scopriamo la differenza fra le due pratiche e a cosa servono.

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    Scia e Cila: differenza e a cosa servono

    Quando si decide di ristrutturare casa due delle pratiche più diffuse sono Scia e Cila. Sapere a cosa servono le due pratiche e quando vanno presentate è importante, per non rischiare di incorrere in pesanti sanzioni.

    Ristrutturare gli interni, effettuare delle demolizioni, sostituire gli infissi, rifacimento di pavimentazione esterni, sono interventi edilizi che necessitano di autorizzazioni, così come fare dei lavori di ristrutturazione in condominio richiede l’osservanza di determinate regole. Vediamo quindi di saperne di più su Scia e Cila.

    Ecco la differenza fra Scia e Cila e a cosa servono:

    Cos’è la Scia e a cosa serve

    La Scia, ovvero Segnalazione Certificata di Inizio Attività, è necessaria quando si interviene sulle parti strutturali. La dichiarazione permette alle imprese di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva (artigianale, commerciale, industriale), senza la necessità di attendere tempi, verifiche e controlli preliminari da parte dei vari enti.

    La Scia va presentata prima dell’inizio dell’attività o della modifica, sospensione o eventuale cessazione e solo in modalità telematica. La dichiarazione può essere inviata da un intermediario abilitato oppure dal titolare dell’attività stessa.

    Il totale SCIA differisce in base alla tipologia di attività che si vuole avviare e dal costo delle certificazioni che bisogna allegare ad essa. In genere, oltre al compenso del professionista, per presentare la Scia i diritti richiesti dal comune per l’avvio di una nuova attività possono variare dalle 20 € alle € 150.

    Cos’è la Cila e a cosa serve

    La Cila consiste nella Comunicazione Inizio Lavori Asseverata e serve per comunicare i lavori di ristrutturazione all’interno di un immobile, che sia casa abitativa o negozio. Con questa comunicazione è possibile autorizzare solo i lavori interni, in generale su tramezzi e altre ristrutturazioni che non interessano parti strutturali dell’edificio.

    La Cila va presentata all’ufficio tecnico del proprio comune dal proprietario dell’immobile dove devono essere eseguiti gli interventi, oppure da un suo delegato. Dopo la presentazione della Cila all’ufficio tecnico del comune si possono iniziare i lavori.

    Per quanto riguarda i costi, i diritti di segreteria in alcuni Comuni sono pari a zero, mentre in altri superano i 200 euro. Il costo del tecnico va da 500 a 1.500 euro

    Differenze fra Scia e Cila

    La differenza principale tra Scia e Cila è nella tipologia di opere per le quali bisogna richiederle. La Scia va richiesta per interventi parti strutturali e prospetti, che vanno a cambiare la sagoma dell’edificio. La Cila va richiesta solo per effettuare interventi all’interno degli immobili, che quindi non riguardano le parti strutturali.

    Cosa fare a livello condominiale

    Nel caso si tratta di interventi da eseguire in appartamenti in condominio, bisogna presentare al Comune la Cila e anche la richiesta del Permesso per Costruire. Inoltre, preventivamente bisogna rispettare alcuni obblighi come quello della comunicazione dell’inizio dei lavori all’amministratore del condominio.

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