Pompa di calore: come funziona, quanto costa, consumi e vantaggi

Una guida chiara e dettagliata sulla pompa di calore, su come funziona e quali sono i vantaggi di questo tipo di riscaldamento per la casa (che si può usare anche per raffreddare)

esterno di casa moderna con pompa di calore

Foto Shutterstock | Jerome.Romme

In tanti cercano soluzioni su come riscaldare casa senza usare il gas e la pompa di calore può rappresentare una valida alternativa alla classica caldaia a condensazione o alimentata con biomasse. Ma cos’è e come funziona una caldaia a gas? E soprattutto, è una soluzione economica e conviene installarla oppure ha più svantaggi che vantaggi?

In questa guida cerchiamo di rispondere a tutte le più frequenti domande sulla pompa di calore, che è certamente una valida alternativa al gas per riscaldare la casa in inverno, ma è una soluzione che ha anche qualche punto debole.

Cos’è e come funziona la pompa di calore?

Pompa di calore con casa sullo sfondo
Foto Shutterstock | Studio Harmony

Innanzitutto vediamo cos’è e come funzionano la pompe di calore. Si tratta di un dispositivo che ricava energia termica dall’esterno e tramite uno scambiatore (inverter) la immette in un circuito interno, ad esempio in casa.

In pratica funziona ricavando il calore da una fonte naturale per rilasciarla all’interno della casa alla temperatura scelta. Non si alimenta con combustibili fossili o carburante, ma con energia elettrica. In caso di collegamento a impianto fotovoltaico è una soluzione assolutamente green. Si alimenta con energia rinnovabile.

Le tipologie di pompe di calore

Ci sono diversi tipi di pompe di calore, a seconda di quale energia termica utilizzano. Quindi, oltre alle caldaie ibride che funzionano in altro modo, possiamo avere dispositivi:

  • Aria-aria
  • Aria-acqua
  • Acqua-acqua
  • Terra-acqua

In particolare, il primo è l’elemento da cui viene estratto il calore, il secondo, quello che lo diffonde. Facciamo un esempio, per diffondere il calore in casa, o il freddo in estate, la macchina raccoglie l’energia termica dall’ambiente esterno, che in inverno è a bassa temperatura e in estate è alta, e lo trasferisce all’interno dell’impianto di riscaldamento o raffrescamento.

La pompa di calore aria-aria ha quindi un’unità interna e una esterna. Quella all’interno può essere mono o dual split o anche multi split. Invece le pompe di calore aria-acqua deve essere collegata a un impianto di riscaldamento ad acqua, come i termosifoni oppure le superfici radianti, ha un’unita esterna a motore e una interna idronica. Le tipologie acqua-acqua e terra-acqua sono in genere poco scelte perché richiedono lavori molto costosi

Quanto costa riscaldare una casa con pompa di calore?

configurare la caldaia
Shutterstock | Yevhen Prozhyrko

Quanto costa riscaldare una casa con le pompe di calore? Dipende da dove è ubicata la casa (se in montagna, o in una zona dal clima mite), da quanto è grande, quindi da quanto tempo resta accesa il dispositivo in questione.

Ma dipende anche dal contratto che si è stipulato con il fornitore di energia elettrica, oppure se si alimenta l’impianto con i pannelli solari. Quindi non c’è una risposta che possa essere valida per tutti. Diciamo che nei periodi invernali si può arrivare a consumare anche 1.000 kWh.

Quando conviene installare una pompa di calore?

tecnico installa la pompa di calore per la caldaia ibrida
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Quando conviene installare le pompe di calore? Sicuramente in caso di nuova costruzione che prevede anche un ottimo isolamento termico dell’edificio. Oppure in caso di ristrutturazione dell’abitazione in chiave di efficientamento energetico. Come abbiamo già detto, l’installazione di un impianto fotovoltaico (leggi anche Bonus Fotovoltaico) contestuale alla pompa di calore può far abbassare di tanto i costi per alimentarla.

Pompa di calore: consumi e vantaggi

donna regola la manopola della caldaia
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Una pompa di calore che funziona con energia pulita permette di ridurre sia i consumi energetici che le emissioni di CO2 nell’aria. I vantaggi sono economici e ambientali dato che di può ridurre il consumo di elettricità e del gas per il riscaldamento di circa il 50%, rispetto agli impianti classici. Insomma, risparmiare energia è possibile!

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Parole di Kati Irrente

Giornalista per passione, scrive per il web dal 2008 spaziando da argomenti di cronaca e attualità alle ultime tendenze in fatto di lifestyle. Addicted del vivere green e della buona cucina, divide il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d’autore.