Piani cottura a induzione: i modelli di design per una cucina moderna

Come funziona, quanto consuma e quali sono i migliori modelli in commercio: oggi andiamo alla scoperta di pro e contro dei piani cottura a induzione

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    Piani cottura a induzione: i modelli di design per una cucina moderna

    Nessuna dispersione di calore, nessuno spreco e assoluta precisione nella cottura, il piano cottura a induzione è il futuro della cucina, la nuova frontiera per cucinare più velocemente e in sicurezza. Tuttavia, prima di scegliere il piano cottura, bisogna valutare diversi aspetti, prendendo in considerazione pro e contro di questa tecnologia, in grado di cambiare radicalmente il nostro modo di stare ai fornelli.

    Piano a induzione: come funziona

    Il piano a induzione è costituito da una superficie in vetroceramica, sotto la quale sono nascoste delle bobine di rame. La corrente passa attraverso le bobine, che generano corrente e vanno a scaldare al pentola, per avviare la cottura. In questo modo, il calore viene trasmesso direttamente alla pentola e al cibo contenuto, senza scaldare la zona di cottura. Questo significa brevi tempi di cottura, più sicurezza e lavoro di pulizia notevolmente ridotto.

    Pro e contro

    Minore imbatto ambientale, distribuzione uniforme del calore, sicurezza e semplicità d’uso della pulizia, sono i punti di forza di questa tecnologia, che, non a caso, si fa sempre più strada nelle nostre case. Ma non è tutto oro quel che luccica. Tra le principali criticità riscontrate dai consumatori: la delicatezza del piano, il prezzo d’acquisto elevato, l’aumento dei consumi e l’utilizzo di pentole specifiche.

    Piano a induzione: quanto consuma

    Se si utilizzano tutte le zone di cottura, il piano a induzione genera un consumo di corrente piuttosto significativo, superiore ai classici 3 kW del contatore standard, qualora si abbiano in funzione altri elettrodomestici. Pertanto, analizzando i consumi di un piano di cottura a induzione, la prima cosa di cui tener conto è la capacità del contatore, valutando la possibilità di aumentare la potenza contrattuale dai 4 ai 6 kW, oltre a verificare l’efficienza dell’impianto elettrico.

    I migliori modelli in commercio

    Scegliere il piano a induzione adatto alle vostre esigenze, e anche alle vostre tasche, può essere un’impresa difficile. Per questo motivo, abbiamo selezionato per voi tre modelli, che, a nostro avviso, rispondono alla perfezione ai requisiti essenziali di un buon piano cottura.

    Piano a induzione Ikea

    Veloce ed energeticamente efficace, il piano a induzione Ikea è dotato di tutte le funzioni base essenziali. Le quattro zone di cottura sono ideali per cucinare con successo ogni ricetta. I comandi a sfioramento permettono di regolare con assoluta precisione il calore, mentre tenendo premuto il pulsante di blocco per 4 secondi si attiva il blocco per bambini e la funzione pulizia.

    piani a induzione
    Foto Ikea

    Piano induzione Bosch

    Ancora più potente grazie alla funzione PowerBoost, questo piano a induzione Bosch è in grado di portare a bollore 2 litri di acqua quasi tre volte più velocemente rispetto ai piani cottura in vetroceramica tradizionali. Inoltre, con il nuovo pannello di controllo, è possibile regolare facilmente la zona di cottura desiderata, semplicemente selezionando il livello di potenza necessario.

    piani a induzione bosch
    Foto Amazon

    Piano induzione Siemens

    Subito caldo, subito freddo, il nuovo piano a induzione Siemenspermette di cucinare in meno tempo, in modo più sicuro e pulito. Grazie alla funzione PowerBoost, si risparmia fino al 35% del tempo necessario per riscaldare le pentole o cucinare grandi quantità di cibo. Inoltre, il timer con funzione di spegnimento spegne in modo sicuro la zona cottura allo scadere del tempo di cottura impostato.

    piano a induzione siemens
    Foto Amazon