Metodo Kaizen: le 5 S per mantenere la casa bella e ordinata

L'ordine richiede disciplina, ma che sia su misura alle nostre necessità: questa la filosofia alla base del metodo, più efficace di quello Kondo

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    Metodo Kaizen: le 5 S per mantenere la casa bella e ordinata

    Applicato soprattutto alle strutture aziendali per ottimizzare la produttività e il lavoro, il metodo Kaizen arriva da lontano Giappone ed è la fusione delle parole cambiamento (kai) e migliore (zen). L’idea di migliorarsi parte dal concetto di mettere in discussione le tecniche e le metodologie messe in atto fino a quel momento, soprattutto se non si sono dimostrate particolarmente efficienti: rivedendo con occhio critico la propria strategia, se ne può pianificare una nuova, che non potrà che apportare miglioramenti.

    Questa tecnica può essere applicata non soltanto nel mondo del lavoro ma anche alla quotidianità e soprattutto alla gestione della casa. il metodo Kaizen, per molti più efficace di quello Kondo, si basa su 5 S: seiri, classificare, separare, seiton, riordinare, seiso, pulire, seiketsu, sistematizzare, shitsuke, diffondere e condividere.

    Come mettere in atto il metodo Kaizen

    Assolutamente razionale e schematico, il metodo Kaizen è perfetto soprattutto se c’è da mettere mano laddove ci siano davvero troppi oggetti, spesso inutili. L’ideale è applicarlo stanza per stanza, così da riuscire a creare una routine specifica per ogni ambiente.

    Seiri

    Si parte dall’analisi di tutti gli oggetti presenti, dividendoli in sottogruppi per categoria e tipologia. In questo modo si riesce a fare mente locale di tutto ciò che abbiamo, riuscendo meglio a valutare il volume, quanti doppioni abbiamo e soprattutto quanti ci servono realmente.

    Grazie a quello che chiamiamo decluttering, dal bagno alla camera da letto, dalla cucina al salotto, potremo alleggerire armadi e armadietti, ma anche di scoprire tutto ciò che avevamo dimenticato sepolto sotto l’accumulo.

    Metodo Kaizen decluttering
    Foto Pexels | Liza Summer

    Seiton

    Una volta eliminato tutto ciò che è superfluo, si passa al mettere in ordine. Tutto deve essere riposto secondo un criterio logico, dando la precedenza e posizionando in maniera più comoda quello che si usa più spesso

    Tale organizzazione dovrà essere mantenuta nel tempo grazie alla collaborazione di tutti. Infatti, si riesce a mantenere la casa in maniera precisa e sensata solo se vengono rispettate delle regole tanto di ordine quanto di comportamento, in particolare non accumulando oggetti sparsi per la stanza, ma cercando di riporli di volta in volta, non facendosi vincere dalla pigrizia e mantenendo un circolo virtuoso.

    Seisou

    A questo punto si passa alla pulizia: dopo aver eliminato parecchi oggetti e aver riposto il tutto in maniera più ordinata, sarà sicuramente più facile pulire e soprattutto mantenere pulito un ambiente.

    Maggiore spazio libero c’è e migliore sarà l’igiene, soprattutto perché sarà possibile raggiungere ogni angolo e superficie. Mantenere un ritmo di pulizie regolare va di pari passo con il rispetto delle regole dell’ordine: instaurare una routine positiva, sul lungo termine avrà effetti positivi poiché renderà la casa un luogo ancora più accogliente.

    Seiketsu

    Vanno dunque stabilite delle regole: eliminato il superfluo e trovato l’ordine ideale, bisogna decidere come strutturare la gestione della casa, definendo compiti e ruoli che tutti devono impegnarsi a rispettare per il bene comune.

    Non c’è uno standard fisso, tutto dipende dalla struttura della casa e dallo stile di vita di chi la vive, ma è fondamentale che siano regole possibili da rispettare e soprattutto funzionali.

    Metodo Kaizen pulizie
    Foto Pexels | Gustavo Fring

    Shitsuke

    La condivisione in questo metodo è tutto: se si vive o se si convive con altre persone, tutti devono essere d’accordo. Bisogna trovare il giusto equilibrio e coinvolgere chiunque viva la casa affinché si mantenga pulita e ordinata.

    Partecipare al management della casa in maniera coordinata e condivisa, rende più coesi poiché ci si sente parte di un progetto, che renderà più piacevole e soprattutto armonico vivere in quel luogo e soprattutto farlo insieme.