Karim Rashid: Endless Nile, sedia e scrivania insieme

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Foto: Karim Rashid: Endless Nile

Endless Nile, è un prodotto che è sintesi di design e arte. Così si torna a parlare di Karim Rashid, super star del design mondiale, per un oggetto parecchio sorpendente, sedia e scrivania insieme in un unico nastro in Corian Du Pont. Semplice proprio come il colore utilizzato (Glacier White) candido ma dalle bellissime sfaccettature che ha grazie anche al materiale utilizzato, il Corian, gioiello della DuPont, è un materiale sempre più apprezzato nel campo di design.

Karim Rashid si è lasciato ispirare dal moto lento e perpetuo delle acque del fiume Nilo, per un concept nuovo, un pezzo unico montato su una struttura d’acciaio, che si snoda e si contorce fino a creare una piano d’appoggio.

Endless Nile lascia senza parole: una scrivania che si trasforma in seduta senza soluzione di continuità, non si era mai vista.

Uno stile unico quello di Rashid, elegante ma semplice, intuitivo, costruito di un solo segno grafico come già ci aveva mostrato al Salone del Mobile 2010, con un modello di casa davvero ecosmart. Rashid sfrutta appieno le potenzialità di un materiale più che contemporaneo, trasformandolo in un prodotto di design che comunica armonia e versatilità. Le sue linee sensuali e le infinite prospettive che offre, cangianti, dialogano ironicamente con le origini stesse di Karim: il Nilo come fonte di ispirazione, scorrere proprio come il suo prodotto, tavolo/seduta dallo carattere contemporaneo e stile ricercato.

Il progetto è stato sviluppato per il brand egiziano emergente Design Republic of Egypt, così Rashid contribuisce, grazie al suo genio creativo, a sostenere dei progetti di questo tipo.

Fonte | Designerblog

Mar 14/12/2010 da Sergio Romeo

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Lorenzo 15 dicembre 2010 01:02
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Ma il design è solo estetica? Una valanga di materiale costoso,un unico pezzo con soli svantaggi di produzione/trasporto/movimentazione, un’ergonomia “bizzarra”. Designer o artista faraonico?

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Sergio Romeo
Sergio Romeo 15 dicembre 2010 09:58
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ciao Lorenzo,io penso che non bisogna essere così duri con Rashid: il design come il fashion include una fortissima componente di ricerca, vale a dire che esiste l’alta moda e poi il pret a porter. Non c ‘è dubbio che il prodotto in questione abbia in sè una forte carica innovativa e tecnologica, probabile che non venda una sola copia o che non venga essa in vendita ma ha lo scopo di far conoscere qual’ è la “portata” del suo marchio. Se guardi gli articoli del blog troverai in maggior parte oggetti improntati su criteri di funzionalità oltre che di creatività e i marchi italiani, che il design l’hanno sempre promosso, la fanno da padroni.

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