Smart working: il nuovo design per evitare che la casa diventi un ufficio

La pandemia ha fatto sì che la nostra casa diventasse anche il nostro ambiente di lavoro. La sfida del nuovo design è quella di far si che i nostri spazi abitativi siano confertevoli e funzionali, senza però diventare esteticamente il nostro nuovo ufficio

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    Smart working: il nuovo design per evitare che la casa diventi un ufficio

    Da un anno ormai, a causa della pandemia da Coronavirus, per molti gli spazi della propria casa sono diventati anche gli spazi di lavoro. Lo smart working è ormai diventato la prassi per tantissime persone, costrette anche a riadattare gli ambienti in modo funzionale e adatto alle esigenze lavorative.

    Il lockdown e il prolungarsi del “lavoro agile” hanno quindi dato alle nostre case la responsabilità di accogliere il lavoro in un ambiente da sempre dedicato alla nostra vita privata. Tutti noi abbiamo imparato ad utilizzare al meglio gli strumenti, tra videochiamate, conferenze telematiche e strumenti per organizzare il flusso di lavoro, come Google Drive e i tool per gestire il lavoro da casa.

    Questo particolare periodo ha portato grandi variazioni per quanto riguarda la richiesta di un nuovo design” hanno spiegato ad Ansa gli architetti e designer Ludovica e Roberto Palomba, fondatori di Studio Palomba Serafini Associati.

    Si è arrivati quindi a progettare “oggetti che abbiano una comodità ed ergonomicità, ma che contemporaneamente si caratterizzino per un’estetica domestica e accogliente”.

    Gli italiani hanno incrementato gli acquisti di accessori e strumenti utili per il lavoro da casa

    Gli italiani, quindi, hanno cominciato a ripensare gli spazi abitativi, rendendoli più “smart working friendly”. Nel 2020, ad esempio, su eBay sono aumentati del 49%, una cifra piuttosto significativa, gli acquisti di prodotti per allestire le postazioni di lavoro in casa. La richiesta di docking station per i pc, ad esempio, ha segnato un +85%. Un altro incremento incredibile è stato quello registrato da tastiere e mouse, che hanno segnato un +176% rispetto al 2019. Inoltre, sono aumentate anche le richieste per stampanti e plotter (+32,8%) e cartucce e carta (+51,5%).

    Forte interesse anche per l’arredamento “salva spazio”

    Per quanto riguarda le fasce d’età, quella che ha mostrato un maggior interesse per i prodotti per lo smart working è quella che va dai 25 ai 44 anni, ma anche quella dai 45 ai 65 anni che hanno comprato in totale più di 172mila prodotti.

    Cambia il linguaggio estetico degli oggetti, perché devono entrare in punta di piedi all’interno della casa” hanno spiegato i due designer.

    Durante il lockdown, inoltre, sono aumentare le richieste per tutti quegli oggetti che servono a tenere in ordine gli spazi abitativi. Tra questi troviamo: ceste salvaspazio (+39,8%), stand appendiabiti (+35,4%) e scarpiere (+34,4%). Ma anche: contenitori e scatole (+27,7% e soluzioni per il guardaroba (+25,6%).