Come rendere la casa più green e sostenibile in 5 mosse

Dalla scelta di materiali biodegradabili, all'importanza dei consumi energetici, oggi vi spieghiamo come rendere più ecologica la vostra casa con pochi e semplici accorgimenti

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Foto Pexels | Borba

La transizione ecologica è diventata nell’ultimo periodo un tema chiave, non solo nei programmi di governo, ma anche nella nostra quotidianità e adesso anche nelle nostre case. Ognuno di noi può fare la sua parte con piccoli e semplici accorgimenti, a partire dalla scelta di materiali naturali per le componenti d’arredo, all’utilizzo di strumenti che ci permettano di risparmiare acqua, all’acquisto di piante da interno in grado di contrastare l’inquinamento ambientale.

L’ultimo rapporto di Houzz & Home ha rivelato che i proprietari di casa sono sensibili alla transizione ecologica molto più che in passato, tanto che il 15% ha dichiarato che l’adozione di materiali green è tra le priorità di ristrutturazione e che per il 40% è importante aumentare l’efficienza energetica.

Come rendere la casa più sostenibile in 5 mosse

Oggi scopriamo come rendere la casa più green e sostenibile in sole 5 mosse.

Scegli materiali naturali, come il legno

La prima mossa per rendere la casa più ecologica è scegliere materiali naturali, come il legno, meglio se certificato FSC, che conferma la provenienza da foreste gestite in modo responsabile. In alternativa al legno, esistono diversi materiali leggeri e riciclabili, come il bambù, la paglia o il cartone. Il bambù specialmente è un materiale molto versatile, ideale per pavimenti, piani di lavoro, mobili, ma anche per accessori e utensili, ad esempio portasapone e così via.

Lana, canapa, iuta: sì ai tessuti biodegradabili

Il secondo passo verso una reale transizione ecologica risiede nella scelta dei tessuti, che devono essere sostenibili, biodegradabili e di origine vegetale, come la lana, la canapa o la iuta, che non comportano grandi quantità di rifiuti. Al contrario, le fibre sintetiche sono ricavate dalla plastica e, oltre a essere inquinanti, possono rilasciare sostanze dannose per l’apparato respiratorio. Nei tessuti di ultima generazione, spicca l’utilizzo di sostanze fatte di cellulosa organica o persino scarti alimentari: ad esempio, esiste un filato ricavato dai residui d’arancia che vengono scartati nelle produzione di succo.

Scegli elettrodomestici a basso consumo e lampade a Led

Un altro aspetto fondamentale della transizione ecologica parta dall’attenzione ai consumi. Grazie a termostati programmabili o intelligenti controllabili tramite app, è possibile risparmiare fino al 30% sui costi di riscaldamento. Per quanto riguarda le lampadine, l’illuminazione rappresenta il 20% del consumo di elettricità mondiale. Per questo motivo, è preferibile scegliere lampade a Led che hanno una durata di vita da 8 a 10 volte superiore e consumano fino all’85% di energia elettrica in meno rispetto alle normali lampadine. Infine, quando si acquistano elettrodomestici nuovi, è bene che siano a basso consumo, prediligendo classi energetiche superiori alla A.

Installa i frangigetto per risparmiare acqua

Dall’installazione di un frangigetto all’importanza di chiudere il rubinetto quando non lo si usa, ecco alcuni consigli per non sprecare la nostra risorsa più preziosa e rendere le nostre case più ecologiche. Può essere particolarmente efficace l’installazione di un soffione doccia a risparmio con un regolatore di flusso integrato, con una riduzione del consumo di acqua fino al 50%. Per quanto riguarda la rubinetteria, esistono modelli già dotati di frangigetto, dispositivi di regolazione che controllano il flusso d’acqua in uscita, oppure è possibile aggiungere questo dispositivo ai rubinetti che ne sono sprovvisti.

Leggi anche: Giornata mondiale dell’acqua consigli per non sprecarla

Arreda con piante che purificano l’aria

Oltre ad arredare gli spazi domestici, le piante possono rappresentare un valido alleato nel mantenere pulita l’aria di casa, neutralizzando le sostanze nocive e l’inquinamento ambientale. Ma quali piante scegliere? È consigliabile preferire piante benefiche che puliscono l’aria e non rubano ossigeno alle stanze, come l’aloe, che non emette anidride carbonica, o i bonsai, capaci di creare un’atmosfera zen.

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Parole di Linda Pedraglio

Mi chiamo Linda Pedraglio. Sono nata e cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Como, ma, fra studio e lavoro, ho avuto modo di vivere città diverse: l’Erasmus a Helsinki, gli anni dell’università a Milano, il corso di giornalismo a Firenze. Sogno una piccola casa sul lago, piena di libri, che sono il mio affaccio sul mondo, e un orto di pomodori e peperoncini. Attualmente, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection, dove mi occupo di donne, salute e benessere, con qualche incursione nel percorso di emancipazione femminile.