L’inconsueto
Le tendenze sul design di Alessandra Alessi Remedi, architetto. Dal 2000 è consulente per Neiman Marcus, realizza book di tendenza per il settore moda/accessori e casa. Realizza reports mensili sulle novità del settore lusso, moda e design.
Segue la ricerca di tutto ciò che è unico o a tiratura limitata: l’ Inconsueto è la rubrica che tiene per noi di Design Mag.
Un week end a Torino tra OPERAE e altri eventi di design
L’occasione fa l’uomo ladro e, se l’occasione per andare a Torino è stata OPERAE – la terza edizione della mostra – mercato internazionale del design autoprodotto -, ecco che il tempo in surplus, ci ha concesso di catturare le novità torinesi, percorrendo in lungo e in largo le vie della città più parigina d’Italia; all’avanscoperta di nuovi spazi fashion e design, di nuovi caffè suggestivi e contemporanei e di proposte food. Il mio prode accompagnatore Maurizio VonGnam - autore con Diego Decortes di Torinobygnam – dai quali sono stata invitata a partecipare all’evento dedicato al food da loro programmato per il week end – mi ha permesso di scoprire luoghi che non avevo previsto, rendendo la mia ricerca ancor più accurata.
Guarda le foto e leggi l'articoloAnimalier & Oltre – A Milano lancia materiali poveri in versione lusso
Quella di associare il lusso a materiali pregiati e a look vistosi è ormai una diseducazione sociale; il lusso non si riduce a questo, soprattutto in un futuro che prevede nuove interpretazioni, forse più consone alle esigenze di bisogni che mutano. C’è chi oggi lo propone intriso di un retaggio culturale, conferendogli quel non so che di naturalmente elegante e restituendogli la sua dignità. Sono in pochi a saperlo fare. Nicolò Recchi ha voluto elogiare questa realtà estetica, esposta nei suoi due negozi, “Animalier e Oltre”, con oggetti e mobili che provengono da un passato vissuto, ma che trasformati guardano al futuro e alle sue esigenze, laddove sono i materiali poveri a parlare, affinati da una mutazione che li rende attuali e protagonisti di un nuovo look.
Guarda le foto e leggi l'articoloMacef 2012: tutte le novità dalla fiera di settembre a Milano

Una stagione che ha illustrato nuove iniziative, suddivise per temi delineati in un percorso scandito da proposte chiare e attinenti, laddove per la prima volta dopo molto tempo, si intravede un impegno articolato, per dare il via alle future edizioni, più propositive e ispiranti.
Il Macef ha rappresentato a questo giro, un’Italia laboriosa alla quale non mancano idee, iniziative e quella manualità che tutti conosciamo, ma che ritorna in auge più grintosa che mai, proiettando una tradizione capace di rinnovarsi e adattarsi al mercato internazionale. Un impegno rinnovatosi di cui si spera poter vederne l’evoluzione nelle prossime edizioni.
Simonetta Princivalle: l’artista che crea immagini con spago e pigmenti [FOTO]
Simonetta vive a Pisa, la sera lavora presso un ristorante molto speciale, uno di quelli a kilometro zero, dove un’infinità di piatti si offrono, circondati da un decoro di piastrelle-miniature dai colori pastello. Si chiama l’11 ed è come fosse la sua seconda casa. Li vi prepara i piatti decisi dal suo amico Marco, l’eclettico proprietario. La luce del giorno invece, è consacrata all’arte, la sua, intonata ad hoc da un animo alla ricerca di un luogo fatto di paesaggi e speranze. Sono solita incontrare designer che per audacia, senso di libertà o eclettismo, sconfinano spesso in un terreno, laddove la linea fra arte e artigianato è pressoché inesistente.
Simonetta Princivalle, si contraddistingue per l’esatto contrario.
Ed é per questo che vale la pena dedicarle lo spazio dovuto a chi, riesce a generare in consuetudine e poesia visiva, pur mantenendo un impronta altamente decorativa.
Tendenze 2012 del design dopo il Fuori Salone 2012: essenzialità e recupero

Quali sono le proposte, i messaggi e i temi che creativi, designer e aziende hanno illustrato, tracciando in qualche modo l’anno che verrà? Un ventaglio di scelte che quest’anno si sono delineate a tratti in modo confuso, ma che al contempo hanno trasmesso dei chiari segni della svolta socio economica che non risparmia design e creatività. Messaggi a volte subliminali, come le scarne presentazioni per mettere in risalto il prodotto tout court, optando per scenografie prive di optional a voler sottolineare un periodo che impone l’essenza e uno stile di vita più autentico. Dall’essenza al recupero, un tema che avanza deciso, con tecniche che si affinano, riuscendo a dire che dalla “povertà” può nascere il bello, ma non senza ironia.
Leggi l'articoloFuorisalone Day 6: zona Duomo
Sebbene il sesto giorno sia apparentemente, quello meno impegnativo, è pur sempre quello conclusivo e per giunta di domenica. Ci si trascina per le vie affollate, esalando gli ultimi sguardi alle proposte e ai negozi, regalando a questo appuntamento del Fuorisalone, le ultime briciole di energia.
So bene che è sempre difficile scovare l’inconsueto nella zona Duomo nel suo quadrilatero di boutiques di lusso, ciò non toglie che vi si possano trovare proposte sorprendenti, il più delle volte per le scenografie con le quali i brand rinomati allestiscono i loro spazi.
Fuorisalone 2012, Day 5: zona Brera
E’ tornato il sole. La luce é importante per giornate come queste, celebra ed esalta forme, volumi e trasparenze che si fanno più incisivi… Ed è incisiva anche per il mio stato.
Al quinto giorno di una maratona senza sosta, il cielo nitido aiuta a non ‘soccombere’. Anche Isa è ispirante con le sue conoscenze tecniche e stilistiche e non sono da meno i suoi bocconcini di ginger, che mi propina amorevolmente per darmi ulteriore energia.
Si presenta sotto casa, come una vera Mary Poppins e per mia grande gioia, scorrazzeremo insieme per le vie del Brera Design District.
Fuorisalone 2012, Day 4: zone Tricolore – Romana
Ho chiesto a Isa di unirsi a me e condividere i percorsi, ancora misteriosi, di questa quarta giornata alla scoperta del Fuorisalone 2012.
Lei è una delle donne più sofisticate, ironiche e dall’esperienza impareggiabile che io abbia mai incontrato. Per oltre 30 anni è stata la fashion designer delle ‘private lables’ di Barney’s New York, per le quali lo store è diventato famoso in tutto il mondo. Conosce i materiali, i dettagli, le tecniche e possiede un ‘parco informazioni’ tale, da far pensare che abbia avuto più vite.
I designer ‘le fanno un baffo’, non tutti ovviamente, ma certamente avrebbero da imparare da lei l’innata capacità di dare a qualsiasi creazione un’anima intramontabile.
Fuorisalone 2012, Day 3: zona Magenta – Tricolore
E’ il caso di dirlo: Day 3… il giorno ‘del latte alle ginocchia’. Mi sono divertita ‘palleggiando con le parole’ con il ritrovato Giorgio: gli lanciavo un ‘frattale’ e lui mi rispondeva con ‘frattaglie’. E mentre mi conduceva alla Triennale, gli dicevo che quest’anno si percepisce a tratti ‘il troppo rumore per nulla’ e lui ribatteva con un: ‘troppo nulla per tanto rumore’.
Insomma, Giorgio è insuperabile.
Il tempo scandito sulla mia tabella di marcia non lascia tregua e fa di me, al terzo giorno, un maratoneta affamato di ispirazioni e affannato per la fretta con la quale le assorbe.
Fuorisalone, Day 2: zona Ventura – Lambrate
La zona Ventura – Lambrate è da sempre la più appassionante, per un amante della scoperta come me. Dalle gallerie di nicchia, ai grandi hangar che ospitano collettive di giovanissimi designer internazionali. Tutti, indistintamente, si espongono senza pretese, come volessero semplicemente offrirti qualcosa da apprezzare.
Anche se non sempre è facile capirci qualcosa… semplicemente perché capita che non ci sia un desk informativo. Vale comunque la pena scoprire sperimentazioni, volumi, studi sui materiali ed espressioni ironiche, di un design ancora così incorruttibile da risultare comunque credibile.
Fuorisalone 2012, Day 1 – Zona Tortona
Il primo giorno del Fuorisalone è sempre un contenitore di emozioni e, anche quest’anno, ho voluto inaugurare la settimana del design percorrendo le vie della Zona Tortona.
Stesse prerogative: i preparativi, le aspettative e la curiosità, ma soprattutto il mitico autista Giorgio che, puntuale come un orologio, mi aspettava sotto casa con la sua scintillante Mercedes nera. Senza di lui, tutto questo si ridurrebbe ad un’impresa impossibile.
E con lui, una corsa frenetica, resa ancor più confusa da un bombardamento di proposte, un po’ troppo povere per stare al passo con un mood apparentemente più sostanzioso. Come se ‘il contenitore fosse più ricco del contenuto’ e mi verrebbe da dire: ‘Troppo rumore per nulla’ nel timore che anche nel design possa accadere che la strategia abbia la meglio sul talento.
Fuori Salone 2012 a Milano: il percorso e le tappe di Design Mag

L’immancabile appuntamento con il mio ‘diario’ sul Fuori Salone 2012 sta per iniziare, con uno ‘start’ da vero maratoneta. Ogni giorno, faccio scorrere i moltissimi inviti e i puntualissimi comunicati stampa che anticipano nuove idee e nuove formule abitative e che aggiungo a quella che chiamo la mia working schedule. Una preziosissima guida, che segnala, quartiere per quartiere, tutti gli opening e le presentazioni: un aiuto validissimo, per sapere dove andare e cosa trovare.
Leggi l'articoloMacef 2012 presenta “Attorno al Mediterraneo”, il progetto sull’artigianato tradizionale di Italia e Marocco
Mai come oggi, non vi è nulla di più “ricercato” che recuperare le tradizioni e le abilità tecniche di un luogo, per poi elaborare nuove forme più fruibili e senza tempo ed esaltare la ricchezza anche estetica di un patrimonio, le cui radici affondano nella bellezza nella sua essenza.
Questo è l’obiettivo del progetto “Attorno al Mediterraneo/Autour de la Mediterranée”, che con una mostra meravigliosamente illustrata, in uno dei numerosi padiglioni dell’ultima edizione del Macef 2012, presentato a fine febbraio 2012, che racconta con efficienza i sapori ancestrali della cultura Mediterranea.
Antonia Jannone presenta la collezione di “tavolini” by Michele De Lucchi
Antonia Jannone accoglie nella sua galleria una mostra molto speciale, dedicata ai diciannove “tavolini” e ai disegni preparatori di Michele De Lucchi. In primo piano il ritratto dell’architetto by Giovanni Gastel. Michele De Lucchi, un architetto di grande spessore, uno dei protagonisti di Alchymia e Memphis che negli anni ha sviluppato idee e progetti per le più importanti industrie italiane come Artemide, Olivetti, Alias, Unifor. Ma anche ristrutturato edifici come quello per Enel.
Guarda le foto e leggi l'articoloA Bruxelles Pierre Marie Giraud espone le ceramiche della turca Alev Ebuzziya Siesbye
Il Belgio è un paese troppo inesplorato per contenere un così elevato numero di talenti e voci silenti che vivono assetate di ricerca più che di fama. Passeggiando per le vie del centro della capitale, si respira un’aria di veridicità e il linguaggio culturale di una città che non cerca di mostrare un’immagine costruita, ma che emana, il forte sapore della ricerca e della sperimentazione in una dimensione creativa ed artistica di spessore e di intimismo; sempre alla ricerca della sola verità espressiva.
Le gallerie sono molteplici e gli appassionati collezionisti d’arte, di design e di artigianato sono attenti a tutto ciò che si muove; non si perdono un opening: occasione per scoprire e arricchire le loro case, curate nei minimi dettagli. Presentazioni che offrono un panorama così internazionale da farti scoprire nomi e linee che avresti potuto incontrare ovunque nel mondo.
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