Le migliori proposte del Salone del Mobile 2017 per l’ufficio

Workplace 3.0, l'evoluzione del Salone Ufficio, ha conquistato il mondo, per la sua carica innovativa. Oltre all'installazione

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    Le migliori proposte del Salone del Mobile 2017 per l’ufficio

    Ecco le migliori proposte del Salone del Mobile 2017 per l’ufficio. L’area del Salone del Mobile 2017, dedicata al mondo del lavoro, ha riscosso un successo clamoroso. Merito anche dell’installazione “A Joyful Sense At Work“, ideata dall’architetto Cristiana Cutrona, in occasione della biennale Workplace 3.0, che indaga sul rapporto tra felicità e qualità della vita a lavoro. Non resta allora che scoprire le proposte più belle del Salone del Mobile 2017, dedicate al mondo dell’ufficio.

    Su un’area di 1.600 mq, “A Joyful Sense at Work” mette in scena, con ironia e un pizzico di provocazione, un nuovo modo di concepire il mondo dell’ufficio, dividendo, in tre aree chiave, lo spazio dedicato al lavoro. La prima area è quella dedicata alla Concentrazione, spazio privato destinato al lavoro individuale; la seconda area è quella della Condivisione, uno spazio pubblico transitorio dedicato alla collaborazione, alla socializzazione e alla condivisione; infine l’area della Creatività, uno spazio innovativo, dedicato all’invenzione e all’immaginazione; tutte queste aree convergono in una piazza centrale, un’area intermedia tra pubblico e privato, luogo di opportunità e di scambio.

    A Workplace 3.0 a Milano, oltre all’installazione A Joyful Sense At Work, sono stati chiamati 4 studi di architettura di portata internazionale per progettare “un’installazione nell’installazione”. Stiamo parlando di Studio O+A di Primo Orpilla e Verda (Stati Uniti), Ahmadi Studio di Arash Ahmadi (Iran), UNStudio di Ben van Berkel e di SCAPE UNStudio (Olanda) e Studio 5+1AA di Alfonso Femia e Gianluca Peluffo (Italia).

    La mostra “The Water Cooler” ha ben sintetizzato il concept immaginato da Primo Orpilla e Verda Alexander dello Studio O+A: l’elemento acqua è stato utilizzato metaforicamente per delineare l’ambiente-lavoro del futuro.

    In occasione del Salone del Mobile 2017, Ahmadi Studio immagina un ambiente lavorativo adattivo, in continua evoluzione, in cui sfera personale e sociale convergono, per rispondere alle contrapposte esigenze dell’uomo. Dinamismo, condivisione, appartenenza e confidenza, queste sono le parole chiave per arredare un ufficio moderno nel futuro, in cui tutti possono sentirsi a proprio agio. A tale scopo, Arash Ahmadi si ispira a due spazi-icona della cultura iraniana: il giardino persiano, luogo intimo e privato, e il bazar, luogo di scambio e confronto.

    Ben van Berkel di UNStudio e Jeff Povlo dello studio SCAPE riflettono sulla condizione di stress lavorativo a cui è sottoposto l’uomo contemporaneo, tramite lo spazio espositivo RESET – Responsive Emotional Transformation, mentre Chronotopic System è lo spazio proposto dallo Studio 5+1AA di Alfonso Femia e Gianluca Peluffo, un ambiente che si modifica in relazione allo spazio e al tempo.

    Insomma il futuro, nel mondo dell’ufficio, sono gli ambienti multifunzionali, capaci di adattarsi. Arredi semplici, versatili, flessibili, da utilizzare dalle persone in modi diversi, a seconda delle esigenze. Le forme essenziali e archetipiche, semplici e modulari, in grado di offrire innumerevoli possibilità di aggregazione e riconfigurabilità, sono le predilette, per uffici e spazi lavorativi in continuo mutamento.