Permesso di costruire, tutto ciò che occorre sapere

Per permesso di costruire si intende l’autorizzazione amministrativa concessa dall’Amministrazione comunale per effettuare opere edilizie. Per quali lavori va richiesto e quali passi bisogna seguire?

Permesso per costruire

Quando si parla di bene immobile ci si riferisce a un terreno, un fabbricato o una costruzione stabile che, attraverso l’utilizzo di una combinazione di materiali saldamente connessi tra loro, formano un tutt’uno omogeneo destinato a un uso specifico.

Rientra in questa categoria una casa di proprietà. Se arredare casa non comporta nessun permesso, invece per costruirla ex novo oppure per ristrutturare casa è necessario quello di costruire. Parliamo infatti in questi casi di interventi edilizi.

Nel dettaglio affronteremo i seguenti argomenti:

Cos’è il permesso di costruire?

Per permesso di costruire si intende un provvedimento con il quale si dà inizio ai lavori. Questo provvedimento contempla tre tipologie di interventi:

  • di nuova costruzione;
  • di ristrutturazione urbanistica;
  • di ristrutturazione edilizia, la quale comporta una modifica parziale o totale della precedente struttura dell’immobile.

Il permesso di costruire deve essere presentato dal proprietario del terreno o dell’immobile presso lo Sportello Unico dell’Edilizia del Comune in cui risiede. Ovviamente, al permesso dovranno essere allegati sia i documenti che le relazioni vidimate da un geometra, architetto o ingegnere.

Il permesso di costruire può essere trasferito insieme all’immobile ai successori oppure agli aventi causa. Per farlo è necessario un provvedimento di voltura, accompagnato dalla visura catastale. Grazie a esso, non è necessario un nuovo permesso in quanto è sufficiente il cambio di intestazione.

Inoltre, con il permesso di costruire non viene limitato il diritto di terzi, ossia non si possono superare i limiti della proprietà legittima invadendo i diritti di confinanti o comproprietari.

In alternativa, si può presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), ma occorrerà attendere 30 giorni a partire dalla data in cui è stata consegnata la documentazione allo Sportello Unico prima di iniziare i lavori e soltanto dopo l’ottenimento dei necessari permessi.

Una volta completati i lavori, il professionista abilitato dovrà rilasciare un certificato di collaudo finale, da presentare allo Sportello Unico per l’Edilizia e in cui viene comprovato che l’intervento fatto è conforme a quanto stabilito nel progetto.

La procedura per ottenere il permesso di costruire

Dietro l’ottenimento del permesso di costruire c’è un iter da seguire, necessario per legittimare l’esecuzione dei lavori.

Innanzi tutto, il permesso deve essere richiesto dalla persona giusta, ossia il proprietario dell’immobile, il locatorio oppure altre persone che posseggono diritti reali o obbligatori.

Successivamente, bisogna delegare un ingegnere, architetto o geometra abilitato alla presentazione della richiesta di permesso. Tale richiesta deve essere corredata di elaborati grafici e di vari allegati in cui è riportata la conformità progettuale enunciata nelle norme appartenenti al Regolamento Edilizio.

Il successivo passo è quello di segnalare quando inizieranno i lavori e quando termineranno. Secondo il Regolamento, la data di inizio non deve andare oltre un anno a partire dalla comunicazione, mentre quella di fine lavori oltre i tre anni.

Nel caso in cui ci sono motivi validi che impediscono il termine dei lavori, può essere richiesta una proroga.

Infine, avviene il rilascio del permesso di costruire, che è di competenza dello Sportello Unico dell’Edilizia nel Comune in cui è locato l’immobile.

Quali sono le tempistiche?

Per quanto riguarda le tempistiche, partendo dalla presentazione della domanda occorrono solitamente 10 giorni affinché lo Sportello Unico comunichi il nominativo del responsabile del procedimento.

Successivamente, a partire dall’undicesimo giorno, il responsabile deve formulare la proposta di provvedimento, con il responsabile dell’ufficio competente comunale chiamato ad adottare il provvedimento finale, ossia l’accettazione o il diniego, entro 30 giorni.

Nel caso in cui non avviene nessun tipo di comunicazione, ossia non viene accettata o rigettata formalmente la richiesta, si parla di silenzio/assenso. Di conseguenza, la proposta deve essere di fatto considerata accolta.

Infine, è importante puntualizzare che, per ottenere il rilascio del permesso di costruire, bisogna ottemperare al pagamento di alcuni contributi, ossia oneri di urbanizzazione, costi professionali e di costruzione.

Ti è piaciuto questo articolo? Segui DesignMag su Google News per non perdere una tendenza!

Parole di Giusy Pirosa

Sicula doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il mio pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non temo i giudizi altrui.