Un tuffo nella Cité Radieuse di Le Corbusier che compie 70 anni

Per questa mostra la Galerie Philia ha invitato otto rinomati designer: Pietro Franceschini, Rick Owens e Arno Declerq, tra gli altri, per creare opere nuove che riflettano e reinterpretino le teorie e i principi modernisti di Le Corbusier.

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Tra le opere più importanti di Le Corbusier c’è la Cité Radieuse di Le Corbusier a Marsiglia, che è diventato il teatro di una mostra di arte e design dal titolo Héritages, realizzata in occasione dei 70 anni del capolavoro architettonico progettato dal genio dell’architettura moderna nel 1952.

Le Corbusier è tra gli architetti più famosi al mondo che ancora oggi è di ispirazione per le nuove generazioni. Per questo la Galerie Philia ha messo a punto Héritages, un’eccezionale mostra di arte e design presso l’Unité d’Habitation di Marsiglia, nota anche come “La Cité Radieuse”.

Nella prima sala dedicata alle “risonanze”, i nuovi design dei mobili possono essere visti come una continuazione dell’eredità storica e dell’eredità di Le Corbusier, rispondendo armoniosamente alla sua estetica. I punti salienti includono un vaso ispirato a Le Corbusier di Rick Owens, noto per le sue linee pulite e la firma brutalista, una poltrona di Pietro Franceschini con volumi puri ma funzionali e un divano da giorno scultoreo minimalista di Arno Declerq realizzato in acciaio, un materiale spesso utilizzato dal celebre architetto.

Il designer indiano Paul Matter, il cui lavoro è profondamente influenzato dall’architettura del Palazzo dell’Assemblea a Chandigarh, presenta una luce in ottone basata sulle misure matematiche e precise del Modulor. Tre opere d’arte, che riflettono lo stile pittorico di Le Corbusier ed echeggiano la sua teorizzazione dell’armonia delle forme, completano l’esposizione. Includono opere di Edgar Sarin e Mateo Revillo e l’incisione originale “Le Chevalier” (1948) di Pablo Picasso.

La seconda sala dedicata alle “dissonanze” presenta opere scultoree e visive che riflettono in modo critico sulle teorie di standardizzazione e regolarità di Le Corbusier. Questi includono il tavolo in ceramica di Jojo Corväiá, pieno di irregolarità e crepe, il tavolo con piedistallo dentellato e iridescente in sale di Roxane Lahidji, l’opera in rovere scolpito di Jérôme Pereira che esplora la questione dell’equilibrio sempre in movimento e i candelieri in bronzo martellato di Niclas Lupo.

Il magazine Eclipse qui ha selezionato i disegni dell’artista moderno Sam Szafran e degli artisti contemporanei Fabrice Hyber e Flora Temnouche per sottolineare l’importanza delle oscillazioni nelle arti visive. I dipinti di Hyber realizzati con resine vegetali, raffigurano volute volute di foglie intrecciate, e i disegni su carta di Szafran e Temnouche presentano paesaggi interni in cui la precisione della linea serve un insieme confuso e diluente.

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Parole di Kati Irrente

Giornalista per passione, scrive per il web dal 2008 spaziando da argomenti di cronaca e attualità alle ultime tendenze in fatto di lifestyle. Addicted del vivere green e della buona cucina, divide il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d’autore.