Quando le giornate si allungano e il sole splende alto in cielo, è facile pensare che l’impianto fotovoltaico stia lavorando al massimo delle sue potenzialità. Tuttavia, questo non è sempre vero. Le elevate temperature tipiche dell’estate possono infatti provare un effetto controproducente: il surriscaldamento dei pannelli solari, che incide direttamente sulle prestazioni e sulla durata dell’impianto.
Quando la temperatura delle celle fotovoltaiche supera i livelli ottimali di esercizio, si assiste a una riduzione dell’efficienza energetica che potrebbe superare anche il 15%. La perdita di rendimento non è l’unica problematica da affrontare: potrebbero verificarsi delle sollecitazioni strutturali che, nel tempo, possono tradursi in danni permanenti. Proprio per questo motivo è importante conoscere le cause dietro queste problematiche e adottare di conseguenza le giuste contromisure.
Come prevenire il surriscaldamento e proteggere l’impianto
Quando si ha un impianto fotovoltaico in casa è importante garantirgli una giusta ventilazione. Proprio per questo motivo, già in fase di installazione, è bene assicurarsi di garantire all’impianto una ventilazione naturale.

È necessario lasciare uno spazio d’aria tra il tetto e il pannello, così da consentire al calore di dissiparsi naturalmente. L’utilizzo di supporti inclinati o sopraelevati aiuta poi ad agevolare ulteriormente questo processo, sopratutto nelle aree del tetto particolarmente calde o su tetti piani.
Se non si ha la possibilità di avere questo spazio oppure se si vuole dare una maggiore ariosità all’impianto è possibile munirsi di un sistema di raffreddamento attivo. Si tratta di impianti tecnologici che impiegano fluidi termici per mantenere sotto controllo la temperatura delle celle. Si tratta di sistemi che possono essere onerosi, ma che si rivelano particolarmente utili sopratutto in ambito industriale o in contesti dove l’irraggiamento solare è costante e intenso.
Molti sistemi sono anche in grado di recuperare parte dell’energia dispersa sotto forma di calore, andando così a migliorare l’efficienza complessiva dell’impianto.
Non va poi sottovalutata la manutenzione ordinaria, che include anche la pulizia regolare dei pannelli. La polvere, lo smog e i residui organici creano una barriera termica che ostacola il raffreddamento e riduce la capacità di assorbire la luce. Effettuare controlli periodici e affidarsi a professionisti per l’ispezione dell’impianto è il modo migliore per evitare malfunzionamenti e prevenire danni da calore.
Inoltre, per gestire al meglio l’esposizione solare, è possibile adottare sistemi di schermatura, come reti ombreggianti o pannelli a inclinazione variabili, particolarmente utili nelle ore centrali della giornata. I sistemi di tracking solare rappresentano un’ulteriore evoluzione tecnologica, poiché orientano i pannelli in modo dinamico, bilanciando al meglio resa ed esposizione al calore.
Anche il monitoraggio digitale è particolarmente utile. I moderni impianti fotovoltaici sono dotati di sensori e software che tengono sotto controllo la temperatura e l’efficienza energetica. In caso di anomalie, è possibile intervenire tempestivamente, evitando guasti gravi e ottimizzando la produttività dell’impianto.