Bonus mobili 2022, come funziona e come richiedere le agevolazioni

Con questa guida al Bonus mobili 2022 facciamo il punto su come funziona, come accedere alle agevolazioni per avere una riduzione del 50% della spesa da detrarre nella dichiarazione dei redditi

bonus mobili casa anche senza ristrutturazione

Foto Shutterstock | Andy Dean Photography

Vediamo come funziona il Bonus mobili ed elettrodomestici 2022 e come fare a sfruttare la detrazione del 50% per acquistare arredamenti e grandi elettrodomestici di nuova generazione che consumano meno. Le informazioni dettagliate le potete trovare anche nella guida dell’Agenzia delle Entrate, che reca tutte le ultime novità introdotte dalla Legge di Bilancio. Ma qui vediamo un quadro riassuntivo e chiaro con tutte le notizie essenziali da conoscere per arredare casa spendendo meno.

Ecco una piccola guida completa ai bonus casa 2022, che vi proponiamo analizzando nel dettaglio il bonus mobili 2022 che si riferisce anche agli acquisti relativi ai grandi elettrodomestici.

 

Bonus mobili come funziona

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Foto Shutterstock | Marko Poplasen

Come funziona il Bonus mobili 2022? La legge di Bilancio 2022 proroga il bonus mobili ed elettrodomestici dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2024.

Ciò per consentire l’acquisto di arredamenti e grandi elettrodomestici più efficienti a livello energetico con una spesa detraibile nella dichiarazione dei redditi del 50% su un totale massimo di 10.000 euro. Tetto, questo, che si riduce e 5.000 dal 2023. Per acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2021 il tetto resta 16.000 euro ma con il nuovo anno non c’è più l’opzione della cessione del credito o dello sconto in fattura.

Le spese (acquisti, trasporto e montaggio) vanno elencate nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico) e bisogna allegare bonifico parlante o altre ricevute tracciabili come quelle predisposte da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia. Non sono ammessi assegni e pagamenti contanti.

Infine va fatta la dichiarazione all’ENEA.

 

A chi spetta il bonus mobili

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Foto Shutterstock | Alexander Raths

A chi spetta il bonus mobili? L’agevolazione spetta a quei contribuenti che svolgono lavori di ristrutturazione edilizia e che acquistano mobili e grandi elettrodomestici a patto che i lavori siano partiti dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto.

 

Quali mobili si possono comprare con il bonus

bonus mobili

Foto Shutterstock | Photographee.eu

Diciamo quali mobili si possono comprare con il bonus. Per quanto riguarda gli elettrodomestici devono essere di alta efficienza energetica, quindi di classe non inferiore alla A per i forni tradizionali, classe E per le lavatrici, lavasciuga (qui altre info sul bonus lavasciuga) e lavastoviglie, classe F per i frigoriferi e i congelatori.

Tra gli elettrodomestici acquistati che beneficiano del bonus mobili ci sono anche le piastre di cottura classiche o elettriche, le stufe elettriche, i forni a microonde, i ventilatori o condizionatori, ecc. Inoltre, per quanto riguarda il Bonus caldaia abbiamo preparato una guida a parte che vale la pena leggere.

Allora a questo punto sarete curiosi di sapere quali sono i mobili e gli arredi che si possono acquistare e che si possono poi detrarre con la dichiarazione dei redditi. Ebbene l’elenco potrebbe essere lunghissimo perché si possono comprate tanti tipi di arredi: divani, poltrone, tavoli, sedie, cassettiere, credenze, armadi, letti, materassi, librerie, ma anche lampade e apparecchi di illuminazione. Solo per fare un esempio.

 

Bonus mobili senza ristrutturazione

bonus restauro

Foto Shutterstock | hanohiki

Esiste la possibilità di sfruttare il bonus mobili senza ristrutturazione? Sì, purché si tratti di manutenzione straordinaria. Allora, diciamo che la detrazione IRPEF del 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici può essere sfruttata per i seguenti lavori:

  • Ristrutturazione edilizia. Nello specifico, modifiche esterne e interne, rifacimento pavimentazione (tre bonus tra cui scegliere), aperture finestre o porte, modifiche ai volumi esistenti nella stanza da bagno, ecc.
  • Restauro e risanamento conservativo. Cioè lavori eseguiti nel rispetto delle volumetrie esistenti, ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio. Altre info sul bonus restauro, qui.
  • Manutenzione straordinaria. In questo caso ci si riferisce ad esempio alla sostituzione di serramenti e infissi esterni (disponibile anche bonus infissi), rifacimento di scale e rampe, installazione di ascensori e scale di sicurezza, realizzazione di servizi igienici, ecc.
  • Lavori per l’abbattimento di barriere architettoniche, per il quale c’è anche il bonus barriere architettoniche.

In caso di lavori su parti comuni di edifici condominiali il bonus mobili 2022 spetta anche in caso di lavori di manutenzione ordinaria (tinteggiatura, sostituzioni tegole, riparazioni varie, ecc).

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Parole di Kati Irrente

Giornalista per passione, scrive per il web dal 2008 spaziando da argomenti di cronaca e attualità alle ultime tendenze in fatto di lifestyle. Addicted del vivere green e della buona cucina, divide il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d’autore.