Scaldasalviette elettrico: come funziona, quanto consuma, prezzi e dove posizionarlo

Scopriamo insieme tutto quello che occorre sapere sullo scaldasalviette elettrico, un complemento d'arredo comodo e funzionale per chi ama vivere la casa in pieno comfort!

parete di un bagno con scaldasalviette elettrico in metallo

Foto Shutterstock | Alexey Kabanov

Lo scaldasalviette elettrico è la soluzione perfetta per chi cerca un termoarredo dalla doppia funzione, perché riscalda l’ambiente e mantiene caldi gli asciugamani e gli accappatoi per il massimo comfort. Se state pensando di installarne uno, ecco una guida con le informazioni più utili per fare una scelta intelligente.

Tra i termoarredi per il bagno, gli scaldasalviette sono complementi di arredo versatili e comodi, ma prima di acquistarne uno è bene capirne il funzionamento e conoscere i prezzi di mercato. Per scoprire queste e altre informazioni, non vi resta che continuare a leggere!

Come funziona lo scaldasalviette elettrico

bagno con scaldasalviette elettrico attaccato alla presa
Foto Shutterstock | Bilanol

Come funziona lo scaldasalvietta elettrico? Si tratta di una sorta di radiatore con termostato che si scalda grazie ad una resistenza elettrica posta all’interno degli elementi tubulari di cui è composto. Oltre a diffondere calore nell’ambiente tiene caldi gli asciugamani che vi sono poggiati sopra, e ha anche una funzione asciugatrice.

Si può accendere all’occorrenza, ad esempio al momento della doccia o del bagno, e può essere installato in due modi. Cioè sia direttamente nell’impianto elettrico oppure collegandolo con una presa schuko, conosciuta con il nome di presa tedesca. Se collegato all’impianto elettrico si potrà accendere con un semplice tasto on/off predisposto.

Quanto consuma uno scaldasalviette elettrico

dettaglio dei tubi di uno scaldasalviette elettrico
Foto Shutterstock | brizmaker

Quanto consuma uno scaldasalvietta elettrico? Dipende dal periodo di accensione. Infatti questo particolare può essere considerato un vantaggio, dato che lo potete mantenere acceso solo per un periodo limitato, rispetto al riscaldamento che copre tutta la casa. I consumi saranno certo più limitati se lo tenete acceso per il tempo della doccia.

Ad ogni modo possiamo dire che il consumo è relativo alla potenza assorbita, dunque un modello da 300 watt consumerà certamente di meno di uno scaldasalviette da 1000 watt.

Come scegliere uno scaldasalviette elettrico

bagno moderno con termoarredi originali
Foto Shutterstock | Light and Vision

Ed ora vediamo come scegliere uno scaldasalvietta elettrico. Prima di tutto va scelto il modello in base al design. In commercio ci sono i classici modelli tubolari, tondi o quadrati, ma anche soluzioni più stilose come i modelli a piastra sottile, ribaltabili, da parete o verticali, con bracci mobili.

Poi va considerata la potenza in modo da risultare efficace per lo scopo considerando come parametro la superficie del locale in cui avete deciso di installarlo. Possiamo dire che in media sono sufficienti 100/130 W per mq.

Dove posizionare lo scaldasalviette elettrico

angolo del bagno con scaldasalviette elettrico vicino alla doccia
Foto Shutterstock | bane.m

Non sapete dove posizionare lo scaldasalvietta elettrico? Diciamo che una parete del bagno è il luogo più idoneo e anche salvaspazio, ma ci sono tanti modelli di design che possono essere installati anche in altri ambienti della casa. Oltre ai modelli da terra freestanding che potete anche trasportare da un luogo ad un altro, in base alle esigenze.

Per quanto riguarda il bagno, il consiglio degli interior designer è quello di sistemarlo in più vicino possibile alla doccia, alla vasca o al lavabo. Infatti sono questi i posti dove un termoarredo del genere è più utile e pratico da usare.

Scaldasalviette elettrico: prezzi

parete con termoarredi cordivari modello federica
Scaldasalviette Termoarredo Federica | Foto Cordivari

Per sapere i prezzi di uno scaldasalvietta elettrico occorre valutarne le caratteristiche tecniche, la grandezza, la potenza e i materiali di cui è composto. Insomma, ci sono diverse variabili in gioco che determinano il costo di questo tipo di complemento di arredo. Possiamo dire che i prezzi, in media, oscillano dai 50 euro a oltre 1.000 euro.

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Parole di Kati Irrente

Giornalista per passione, scrive per il web dal 2008 spaziando da argomenti di cronaca e attualità alle ultime tendenze in fatto di lifestyle. Addicted del vivere green e della buona cucina, divide il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d’autore.