Kartell, la storia del marchio

Oggi ripercorriamo la storia dell’azienda Kartell, fondata nel 1949, che rappresenta una delle realtà di maggiore successo nel mondo del design contemporaneo, grazie alle tante collaborazioni con i designers più affermati, e alla continua ricerca di nuove tecnologie produttive

La prestigiosa azienda Kartell, fondata nel 1949, rappresenta una delle realtà di maggiore successo nel mondo del design. Negli anni ha collaborato con i designers più affermati, realizzando produzioni a carattere industriale rimaste alla storia. Scopriamo quali sono.

Il marchio Kartell è stato fondato dall’ingegnere chimico Giulio Castelli, con l’intento di produrre oggetti che avessero caratteristiche innovative, realizzati applicando le nuove tecnologie produttive.
 
Così avviò la sua attività con la produzione di autoaccessori, casalinghi, apparecchi d’illuminazione e articoli da laboratorio, che lo portarono presto al successo.
 
I punti di forza di Kartell furono da sempre la ricerca tecnologica e sul design, essenziali per affrontare la lavorazione delle materie plastiche, che a differenza dei materiali naturali, necessitano di questi requisiti fondamentali.
 
Il primo prodotto realizzato è il “made in Kartell” lanciato nel 1950, si tratta di un portasci disegnato da Carlo Barassi e Roberto Menghi e realizzato in collaborazione con Pirelli.
 
Da questo primo elemento in poi, Kartell non ha mai arrestato la sua crescita, fino agli anni Cinquanta, quando ha iniziato la lavorazione delle materie plastiche.
 
In questi anni viene fondata la sezione Casalinghi e nascono i pezzi più esemplificativi del design Kartell, sotto Gino Colombini, responsabile del marchio.
 
Nel 1958 nasce anche il Settore Illuminazione, che sforna pezzi unici di design come la lampada 4006 di Achille e Piergiacomo Castiglioni, e le tante creazioni di Giotto Stoppino, Marco Zanuso e Joe Colombo.
 
Nel 1963 Kartell avvia la produzione di prodotti d’arredamento in plastica lanciando la famosa sedia per bambini 4999 disegnata da Marco Zanuso e Richard Sapper, ovvero la prima sedia al mondo in plastica.
 
Da questo momento in poi Kartell esplorerà tutti i settori dell’arredo, cercando di rispondere ai diversi comportamenti che in quel periodo si diffondevano nei modi di abitare.

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