Grande successo per questo ‘nuovo’ bonus, ma arriva una brutta notizia: milioni di italiani delusi

Grande amarezza per gli italiani, uno dei bonus più attesi dell’anno si è rivelato una vera delusione.

Con il costante aumentare della vita e delle spese quotidiane non si può fare a meno di sperare nell’attivazione dei numerosi bonus.

Da quelli per le bollette a quelli per lo psicologo, ogni aiuto nelle tasche degli italiani è sempre ben accetto. Tuttavia negli ultimi giorni si è scatenato un grande malcontento nei confronti di uno degli aiuti economici previsti dal Governo Meloni, il bonus acqua potabile.

Bonus acqua potabile, una vera delusione

Al centro delle novità spicca il bonus acqua potabile che riguarda le spese sostenute nel periodo che va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2023. L’Agenzia delle Entrate ha diffuso la percentuale che spetta sul credito di imposta mediante il provvedimento 151739 dello scorso 22 marzo.

Bonus acqua potabile
Beffa enorme per il bonus acqua potabile, cosa sta accadendo – Designmag.it

In seguito alle richieste pervenute, oltre ovviamente al loro conteggio, è stata stabilita la cifra che potrà essere scaricata dalle tasse. Il credito di imposta potrà essere richiesto da quanti hanno installato e anche acquistato sistemi di filtraggio, raffreddamento, mineralizzazione e anche aggiunta di anidride carbonica nell’acqua. L’ammontare è pari al 6,45% dell’importo richiesto.

E pensare che l’obiettivo del bonus introdotto era quello di ridurre il consumo di plastica, così da incentivare l’utilizzo dell‘acqua del rubinetto. Ma quanto si può ottenere dal credito di imposta (50%) per le spese sostenute? La domanda è già scaduta e per il 2023 le risorse messe in campo ammontano a 1,5 milioni di euro.

In base alle richieste presentate, però, la percentuale iniziale sarebbe stata di mille euro per unità immobiliare e 5mila per immobile adibito ad attività commerciale o di carattere istituzionale.

In realtà le domande pervenute ammontano a oltre 23 milioni di euro, ma le risorse sono nettamente inferiori (1,5 milioni di euro). Proprio per questo potrà essere richiesto solo il 6,45% del credito richiesto.

Si tratta in questo caso di somme esigue proprio a causa delle domande pervenute e soprattutto dei fondi messi in campo. Il calcolo per capire quanto si potrà ottenere è molto semplice. Inizialmente per ogni unità abitativa la richiesta del credito di imposta era pari al 50% (quindi su 1.000 si potevano richiedere 500 euro).

Di questo importo, invece, è stato riconosciuto esclusivamente il 6,45% che, conti alla mano, vuol dire una cifra poco superiore ai 32 euro. Questo significa che, così come accaduto durante l’anno precedente, il bonus acqua potabile ha avuto un importo ben al di sotto delle attese.

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