La cassetta del wc è uno di quegli elementi domestici a cui si pensa poco, fino al momento in cui qualcosa smette di funzionare.
Il calcare è spesso il colpevole silenzioso: si accumula lentamente sulle pareti interne e sui meccanismi, senza dare segnali evidenti, finché non provoca perdite d’acqua, rumori anomali o uno scarico che non funziona più correttamente.
L’istinto di molti è quello di versare direttamente un prodotto anticalcare nella cassetta per risolvere il problema in fretta. Ma questa soluzione, apparentemente logica, può rivelarsi un errore costoso se non si sa esattamente cosa si sta facendo e con quale prodotto.
Il rischio che nessuno considera: i danni ai meccanismi interni
Mettere un anticalcare nella cassetta del wc non è necessariamente sbagliato, ma farlo con il prodotto sbagliato può causare danni seri e difficili da riparare. I prodotti anticalcare troppo aggressivi — quelli pensati per piastrelle, rubinetteria o superfici esterne — possono attaccare le guarnizioni in gomma e i componenti in plastica presenti all’interno della cassetta, rendendoli fragili e soggetti a rotture nel giro di pochi mesi.

Il risultato paradossale è che, cercando di risolvere un problema di calcare, si finisce per accelerare il deterioramento del galleggiante, della valvola di carico e delle membrane di tenuta, con conseguenti perdite d’acqua continue che possono sprecare decine di litri al giorno.
La scelta del prodotto è quindi decisiva: occorre orientarsi su soluzioni specifiche per cassette wc, oppure su rimedi naturali come aceto bianco o acido citrico, efficaci per le incrostazioni leggere e privi di rischi per i materiali. Per il calcare ostinato e i depositi datati, esistono formulazioni professionali appositamente studiate per non aggredire i meccanismi interni.
Come intervenire correttamente senza compromettere lo scarico
Se si decide di procedere con la pulizia, la procedura corretta fa tutta la differenza. Il primo passo è sempre chiudere il rubinetto di alimentazione e svuotare completamente la cassetta azionando lo scarico. Mai versare il prodotto a cassetta piena e mai lasciarlo agire per tempi prolungati: l’anticalcare va applicato localmente sulle zone più incrostate, con una spugna morbida o un panno, evitando il contatto diretto e prolungato con valvole e guarnizioni.
Per le cassette esterne, il lavoro è più semplice: dopo aver rimosso il coperchio, si può ispezionare visivamente le pareti interne e intervenire con attenzione usando una spazzolina morbida per raggiungere angoli e componenti difficili. Le cassette a incasso richiedono invece molta più cautela: l’accesso avviene tramite la placca di comando, e in questi casi è fondamentale usare solo prodotti consigliati dal produttore o soluzioni molto leggere, applicate con precisione. In ogni caso, il risciacquo finale abbondante è indispensabile per eliminare ogni residuo chimico prima di ripristinare l’afflusso d’acqua.






