Al Lingotto lo skygarden più grande d’Europa

Il tetto del Lingotto diventa un giardino pensile con 40.000 specie di piante

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    La pista di collaudo di quello che un tempo era lo stabilimento FIAT è diventata un giardino pensile, il più grande d’Europa per la precisione. Oltre 40.000 piante, fiori ed erbe perenni “arredano” naturalmente uno spazio dedicato all’incontro, allo sport e all’aria aperta, incorniciato da un panorama disegnato dalle cime delle Alpi e dallo skyline di Torino.

    È così, nella città che un tempo fu capitale d’Italia, sorge uno skygarden di dimensioni mai viste prima nel continente. Il rooftop del Lingotto diventa una grande oasi verde grazie al progetto La Pista 500, firmato da Benedetto Camerana dello studio Camerana&Partners con il supporto della paesaggista Cristiana Ruspa – Giardino segreto, responsabile della progettazione botanica e della scelta delle essenze.

    IL VERDE CHE SALE IN ALTO

    Il progetto interpreta un tema molto caro all’architettura contemporanea, quello che riesce a coniugare la struttura vera e propria allo spazio verde, un tempo limitato ad essere adiacente ai piani bassi e oggi portato sempre più in alto, come a voler conquistare verso il cielo quello che a terra ormai è troppo difficile da trovare.

    E così 300 specie autoctone di piante, solitamente saldamente ancorate al terreno, spuntano dal tetto del Lingotto creando un giardino sapientemente progettato per creare diverse aree funzionali circondate da FOGLIE, fiori e erbe capaci di vivere bene anche con la minima cura.

    L’IMPORTANZA DELLA BIODIVERSITA’ E DELLA STORIA

    Il giardino pensile del Lingotto, oltre ad essere un bellissimo esempio di skygarden e di riproposizione del verde urbano in quota, è il più grande d’Europa. Al suo interno viene valorizzata con meticolosa attenzione la biodiversità locale e nel suo spazio i cittadini possono godere di aree destinate al relax, alla meditazione, allo sport o alla semplice passeggiata all’aria aperta, mentre si osserva una vista mozzafiato sulle Alpi torinesi.

    Con una particolare attenzione rivolta al passato e alla storia dell’edificio, il progetto ha previsto di lasciare libero e ancora ben visibile la storico tracciato con le sue affascinanti curve paraboliche e, rispettandone la vocazione originaria, quest’ultimo è stato riconvertito in spazio test per le 500 full Electric.

    Il progetto rappresenta un esempio di come l’architettura sostenibile, attenta all’ambiente e desiderosa di riproporre sempre più spazi verdi in luogo del cemento freddo e senza vita, possa trovare modo di esprimersi anche in una grande città come Torino, facendo rivivere in chiave moderna e responsabile anche un palazzo storico quale il Lingotto.