Affitto: adesso puoi recuperare quello che hai pagato al proprietario, fallo subito

Non aspettare l’ultimo momento: informazioni e documentazione sono tutto quello che serve per cogliere questa occasione di risparmio.

Tra le spese che ogni mese corrodono i nostri risparmi c’è senza dubbio l’affitto, una delle voci più onerose dei cittadini che scelgono di non acquistare una casa. In questo, come in molti altri casi, esiste però un’opportunità, poco conosciuta, che permette di recuperare una parte di ciò che è stato versato al proprio locatore. Per non lasciarsi sfuggire questa occasione è però necessario conoscere bene la normativa in materia.

L’occasione in questione nasce dalla volontà di offrire un sollievo fiscale a chi, nella propria dichiarazione dei redditi, si trova ad affrontare le spese dell’affitto. Se fino a ora hai percepito questa voce di spesa come una voragine senza fondo, è giunto il momento di guardare le cose da una prospettiva diversa. Grazie a specifiche detrazioni IRPEF, ora hai la possibilità di alleggerire il peso del canone di locazione sostenuto nel corso del 2023.

Un’opportunità nascosta: chi può beneficiarne?

Prima di lasciarsi trascinare dall’entusiasmo, è fondamentale capire se si rientra tra i fortunati beneficiari di questa iniziativa. Il beneficio è indirizzato a chi, nel corso dell’anno precedente, ha firmato un contratto di locazione per un’abitazione destinata a residenza principale. Non tutti possono però accedere al beneficio: il reddito del cittadino deve essere soggetto a IRPEF, escludendo quindi chi si trova sotto regimi fiscali alternativi come il forfettario.

chi può beneficiare del bonus affitto
Diverse norme consentono ai cittadini di recuperare una parte dei soldi spesi per l’affitto nell’anno precedente – designmag.it

Tra i destinatari figurano inquilini di alloggi con contratti a libero mercato o a canone concordato, giovani sotto i 31 anni, lavoratori trasferiti per motivi di lavoro e studenti fuori sede. L’importo della detrazione varia in base al proprio reddito complessivo. Se si guadagna una cifra fino a 15.493,71 euro, inclusi eventuali redditi dalla cedolare secca, si può aspirare a una detrazione di 300 euro. Superando questa soglia, ma rimanendo al di sotto dei 30.987,41 euro, il beneficio si riduce a 150 euro. Superata anche questa soglia, il beneficio svanisce.

Per accedere a questa opportunità serve soltanto una buona dose di attenzione nella compilazione della dichiarazione dei redditi. Presentando il Modello Redditi o il Modello 730, unitamente al contratto di locazione, si può far valere il proprio diritto a questa detrazione. Se il contratto di locazione è intestato a più persone, ciascuno può richiedere la propria quota di detrazione, basata sul reddito complessivo.

Se invece si rientra nella categoria dei soggetti con meno di 31 anni, c’è un’altra ottima notizia: il bonus affitto giovani 2024. Questo bonus, pensato per sostenere l’autonomia dei giovani lavoratori e studenti, prevede una detrazione del 20% sul canone, con un massimo di 2.000 euro. Un’opportunità da non perdere per alleggerire ulteriormente il peso dell’affitto nei primi 4 anni di contratto.

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