Monumenti famosi: i più originali del mondo

Monumenti famosi: i più originali del mondo
da in Architettura, Focus on Design
Ultimo aggiornamento: Domenica 29/05/2016 21:30

    Atomium di André Waterkeyn e André e Jean Polak

    Vi sono delle città che ospitano monumenti famosi molto singolari: opere scultoree o sculture commemorative fra le più originali del mondo, tanto da lasciare senza parole chi le vede. Sicuramente affascinanti, sono opere d’arte suggestive, evocative e in alcuni casi anche commoventi, di cui va conosciuto il significato o la storia dell’artista che ha dato loro vita. Scopriamo allora quali sono i monumenti che vale la pena ammirare dal vivo.

    Transizione di Jerzy Kalina

    ll “Monumento ai pedoni anonimi” a Wroclaw in Polonia è composto da sette statue di bronzo che spariscono nel sottosuolo da un lato della strada, per poi riapparire dall’altro lato. Quattordici figure a dimensione naturale che rappresentano la gente scomparsa durante l’introduzione della legge marziale in Polonia nel 1981, e che è stata è stata inaugurata il 13 dicembre 2005 per il 24esimo anniversario dello Stato d’Assedio in Polonia durante il comunismo.

    Duke of Wellington di Carlo Marocchetti

    Un monumento serio trasformato in uno scherzoso da parte dei suoi cittadini è la statua equestre del Duca di Wellington davanti al GoMA, la Galleria di Arte Moderna di Glasgow. Sulla testa del Duca di Wellington è ormai fisso un birillo di quelli in plastica arancioni utilizzati per il traffico. Il motivo? I cittadini di Glasgow si sono così divertiti la prima volta che è stato posizionato per mano di una persona in vena di scherzi, che è stata addirittura fatta una petizione perchè il birillo non fosse tolto.

    Freedom di Zenos Frudakis

    Davanti agli uffici GSK di Philadelphia è installato un monumento che rappresenta la lotta per la conquista della libertà: “Freedom” è un’originale scultura in bronzo dell’artista greco/americano nata da una sua situazione personale. Le figure rappresentate sono quattro, ognuna delle quali rappresenta uno stadio della vita, dalla prigionia fino alla conquista della libertà.

    Headington Shark di John Buckley

    Esistono case dal design bizzarro, ma anche oggetti che rendono strane le costruzioni più classiche. Lo “Squalo di Headington“, inizialmente chiamato “Untitled 1996″ e conosciuto anche come l’”Oxford Shark” e “Headington Shark” è una scultura di vetroresina incastrata sul tetto della casa di Bill Heine ad Oxford. Alta poco più di 7 metri, è un monumento contro l’energia nucleare, ed è stato prodotto nell’agosto del 1986 in occasione del 41esimo anniversario dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki e in seguito al disastro nucleare di Cernobyl.

    Nelson Mandela di Marco Cianfanelli

    Marco Cianfanelli ha dato vita ad un monumento in onore di Nelson Mandela in occasione del 50esimo anniversario dell’imprigionamento del leader politico sudafricano. 50 colonne in acciaio alte 9 metri e fissate a terra, posizionate a Howick, nel luogo esatto dove Mandela fu arrestato, plasmate per raffigurare il suo volto.

    Atomium di André Waterkeyn e André e Jean Polak

    Noi ricordiamo il nostro “Albero della vita” e i padiglioni di Expo 2015, “Atomium” è invece un originale monumento costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1958 che doveva rimanere eretto solo 6 mesi, ma il suo successo fu tale che è diventato uno dei simboli di Bruxelles. La struttura di 102 metri d’altezza rappresenta i 9 atomi di un cristallo di ferro, e ad oggi è possibile accedere all’interno di 4 delle 9 sfere.

    Non Violence di Carl Fredrik Reuterswärd

    Non Violence” è una statua di bronzo ad opera di Carl Fredrik Reuterswärd, che l’artista creò in seguito alla morte del musicista John Lennon nel 1980. Una pistola annodata che rappresenta un gesto di non violenza in un Paese con un alto tasso di mortalità generato dal possesso di armi da fuoco. Chiamata anche “Knotted Gun”, è visibile a New York davanti alla ex Borsa.

    Black Ghost di Svajunas Jurkus e Sergejus Plotnikovas

    Black Ghost” è una statua in bronzo alta 2,4 metri creata nel 2010 da Svajunas Jurkus e Sergejus Plotnikovas e situata nella città di Klaipeda in Lituania. Una scultura che raffigura un fantasma senza volto con una lanterna in mano che esce dall’acqua per salire sul pontile che rappresenta la leggenda della città che racconta di una fantasma comparso ad una guardia del castello della cittadina.

    Expansion di Paige Bradley

    L’originale della scultura “Expansion” di Paige Bradley è a New York, e rappresenta la rinascita grazie alla forza interiore dopo la disperazione. Un’opera scultorea nata per rappresentare lo stato d’animo dell’artista durante il suo soggiorno nella Grande Mela, rappresenta il corpo distrutto di una donna nuda che medita nella posizione del Loto, ed è il risultato della rottura della scultura avvenuto con il chiaro intento di romperla.

    L.O.V.E. di Maurizio Cattelan

    Uno degli artisti italiani più quotati, Maurizio Cattelan ha realizzato molte opere originali, fra cui “La nona ora”, una scultura che rappresenta Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite e circondato da pezzi di vetro, ma anche “L.O.V.E.“, chiamata anche “Dito medio”, un originale monumento che rappresenta una mano intenta a fare il saluto fascista con le dita mozzate e che si può ammirare in Piazza Affari a Milano. L’unico dito che si salva è il dito medio, e molte sono le sue interpretazioni: un simbolo della crisi economica, un affronto al fascismo, un gesto di irriverenza nei confronti della finanza, o della vita.

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