Biennale d’Architettura 2012: David Chipperfield spiega il tema Common Ground

Biennale d’Architettura 2012: David Chipperfield spiega il tema Common Ground

Si è svolto ieri l'incontro con i rappresentanti dei 41 Paesi partecipanti alla Biennale d'Architettura 2012 e il direttore David Chipperfield ha spiegato le linee generali di un edizione che, col tema Common Ground, si svolgerà dal 29 agosto al 25 novembre 2012 ai Giardini e all’Arsenale (vernice 27 e 28 agosto 2012), nonché in vari luoghi di Venezia

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    David Chipperfield  biennale venezia

    Si è svolto ieri l’incontro con i rappresentanti dei 41 Paesi partecipanti alla Biennale d’Architettura 2012 e il direttore David Chipperfield ha spiegato le linee generali di un edizione che, col tema Common Ground, si svolgerà dal 29 agosto al 25 novembre 2012 ai Giardini e all’Arsenale (vernice 27 e 28 agosto 2012), nonché in vari luoghi di Venezia. Erano presenti per la prima volta anche rappresentanti di Cossovo, Kuwait e Perù. Con Kazuyo Sejima si era tornati ad affidare la Mostra a un architetto e ora abbiamo David Chipperfield per indagare l’architettura e gli elementi che la compongono, le finalità perseguite, i vincoli che la condizionano, agli strumenti con cui essa agisce nei luoghi, negli spazi, negli edifici.

    David Chipperfield ha dichiarato: “Il titolo ‘Common Ground’ allude esplicitamente anche al terreno fra edifici, agli spazi della città. Vorrei che i progetti esposti alla Biennale indagassero in profondità il significato degli spazi creati dagli edifici: gli ambiti politici, sociali e pubblici di cui l’architettura fa parte. (…) Il mio metodo di selezione degli architetti rafforzerà il tema di base ponendo la collaborazione e il dialogo come elementi fondamentali di questa Biennale.

    Inviteremo i partecipanti alla mostra a proporre opere o installazioni, ma chiederemo loro anche di proporre altri nomi con i quali desiderino collaborare. (…) Mi auguro che tali dialoghi attraversino i confini generazionali, stilistici, geografici e disciplinari.”.

    E’ interessante anche il fatto che sia stato avviato il programma di coinvolgimento delle Università di tutto il mondo denominato Biennale Sessions, già sperimentato con successo nella scorsa edizione della Mostra.

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