Telecamere condominiali, se mancano questi 4 requisiti puoi farle togliere: nessuno lo sa

Le telecamere condominiali devono rispettare quattro importanti requisiti o si possono far togliere.

Il limite tra sicurezza e violazione della privacy è molto sottile quando si parla di telecamere installate in condominio. Il condomino che si sente controllato con quest’occhio sempre puntato sulla propria abitazione può opporsi ai sistema di sicurezza e far togliere le telecamere.

Installare telecamere per garantire una maggiore sicurezza personale non è vietato. Bisogna fare attenzione, però, alle indicazioni normative che disciplinano l’installazione nei condomini. Bisogna sapere che si potrebbe essere accusati di reato di interferenze illecite nella vita privata dei vicini. Capita proprio quando le telecamere vengono posizionate in modo scorretto invadendo la privacy degli altri condomini.

Un tema molto delicato che sta causando scontri tra i diretti interessati. L’amministratore di condominio dovrà stabilire chi ha ragione e chi torto basandosi su ciò che dice il Codice Penale. L’articolo 615 bis, nello specifico, punisce il soggetto che tramite strumenti di ripresa visiva o sonora si introduce nella vita privata di altre persone senza averne il consenso. L’intimità domestica, dunque, è protetta dalla Legge e impedisce di effettuare riprese e registrare immagini, video, conversazioni relative alla vita privata di un altro condomino.

Telecamere in condominio, quando scatta il reato di interferenza illecita

Se l’installazione delle telecamere di sicurezza non è corretta si rischia una denuncia per interferenze illecite. Nello specifico la telecamere non deve mai puntare verso l’interno di un appartamento né sul balcone/terrazzo del vicino a meno che questo non abbia dato il consenso.

Telecamera
Telecamere in condominio, quando scatta il reato di interferenza illecita (Designmag.it)

La normativa stabilisce che le telecamere debbano puntare esclusivamente su parti comuni dell’edificio come scale, cortili, androne. Se posizionate sul pianerottolo non dovranno riprendere l’ingresso delle altre abitazioni. Queste indicazioni vanno rispettate per non rischiare pene severe, il Codice Penale prevede anche la reclusione fino a quattro anni. 

La Cassazione in diverse sentenza ha ribadito cosa si può riprendere e cosa no con le telecamere condominiali. Le aree condivise sì, gli spazi privati no. Se una zona è utilizzata da più persone e non garantisce la privacy allora potrà essere ripresa. Vale anche per scale e pianerottoli perché non direttamente collegati alla vita privata dei condomini. Il Garante della Privacy, però, ha aggiunto altre indicazioni di cui tenere conto.

L’installazione delle telecamere deve essere giustificata con una causa reale di sicurezza. Non dovrà esserci un’alternativa meno invasiva e ci dovranno essere cartelli a segnalare la presenza dei dispositivi di sicurezza. Infine, le registrazioni dovranno essere conservate per un breve periodo, generalmente tra le 24 e le 48 ore.

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