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Cucine tecnologiche: quando la rivoluzione si chiama praticità [FOTO]

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Innovazione vuole dire praticità, non solo stupire tramite materiali estrosi e scelte cromatiche. Il compito prefissato da designer ed aziende con crescente studio ed impegno è centrare questo obbiettivo con sempre maggiore semplicità ed attenzione a tecnologia e materiali. Il nucleo che maggiormente racchiude questa direzione stilistica all’interno delle mura domestiche è la cucina: da sempre oggetto di studio e sperimentazione in quanto fusione sublime per ogni progettista per un’ evidente funzionalità, ergonomia e accoglienza nell’ambito casalingo.

L’evoluzione dello “spazio cucina” all’interno della casa è sorprendente ma soprattutto recente. Nasce infatti come vero e proprio fulcro domestico tra gli anni ’40 e ’50 con l’avvento sul mercato dei nuovissimi elettrodomestici che iniziarono ad affiancare le signore della casa, sostituendo quasi completamente il personale di servizio ed andando così a modificare l’intero stile di vita della società oltre alla disposizione architettonica.

Una rivoluzione che portiamo avanti tutt’oggi: essendo uno degli spazi più vissuti è chiaro che la cucina può a suo modo considerarsi lo specchio delle abitudini, degli usi e costumi di ogni persona definendone il contesto abitativo.

Questa rivoluzione è soprattutto dettata dall’evoluzione tecnologica sempre più sofisticata, in sperimentazione continua ed in continue collaborazioni con il mondo digitale…ma anche con quello materico: sono infatti molti i materiali innovativi presentati, maggiormente resistenti ed esteticamente e cromaticamente sempre più puliti e “tradizionali”.

Il segreto: tradizione e innovazione

La semplicità è l’arma vincente per parlare di tecnologia. La parola tecnologia non può infatti definirsi tale solo perché il prodotto presentato sorprende. E sorprendente è la semplicità con la quale Febal ha presentato Primavera, la cucina che unisce il conetto classico di cucina alla ricerca materica eco sostenibile seguendo il concetto del “triplo zero” e cioè zero consumo energetico, zero missioni, zero rifiuti. Con un design sinuoso dalle linee pulite, morbide ma razionali. Tecnologico perché realizzato con materiali ecosostenibili.

Elementi a giorno e colonne in legno naturale rovere cuoio termico, zoccolo in finitura color bronzo. Il ritorno alle cose semplici e raffinate che costituiscono l’ispirazione di questa linea che predilige l’uso di materiali naturali. Nato dalla collaborazione tra Febal, Matteo Thun e Antonio Rodriguez, che hanno curato la definizione del concept e la scelta di materiali e finiture del nuovo modello, insieme a Emanuel Colombini, il cui intento più forte è stato quello di creare uno spazio che dia lusso a silenzio, valore del tempo e discrezione.

L’innovazione è l’ergonomia e componibilità

L’ergonomia non è solo argomento di studio nel design e nelle sue applicazioni ed interpretazioni estetiche. L’ergonomia è infatti un pilastro del design e della sua produzione industriale e quindi fruibilità di massa: concetto sul quale molte aziende hanno creato la loro storia e qualità. Alessi, non solo è un marchio di design di prestigio mondiale, è un’azienda che è cresciuta di pari passo col design italiano. Alessi e Valcucine (altro marchio di prestigio del saper fare italiano) propongono a tutto tondo la cucina secondo le loro più forti caratteristiche: essenzialità, funzionalità, semplicità.

La mente è stata l’architetto olandese Wiel Arets che ha mixato l’alto design di Alessi con la qualità artigianale espressa da Valcucine per una cucina di semplicità formale e dal design concreto e minimalistico, studiato per razionalizzare l’utilizzo degli spazi. Wiel Arets ha ideato un monoblocco in Corian® – nella colorazione Glacier White – materiale d’altissime prestazioni, con spigoli arrotondati senza giunzioni a vista per un elemento che diventa protagonista dell’ambiente e componibile a seconda delle esigenze dell’acquirente. La cucina si è concretizzata grazie a quella capacità italiana di saper abbinare una profonda pratica all’artigianalità ed all’impiego di tecnologie innovative.

Spazi abitativi ridotti

Creò la Ola20, e la creò circa vent’anni fa. Lui è Paolo Pininfarina e la sua cucina si può considerare tutt’oggi un’icona scelta anche da Brad Pitt e Angelina Jolie per la loro abitazione. Adattabile e di forma sinuosa per uno spazio classico.

Le esigenze abitative in questo ventennio sono però mutate e gli spazi abitativi si sono ridotti. Snaidero ha così introdotto la cucina Board affrontando i temi concettuali con cui venne creata Ola20 ed adattandoli alla nuova generazione. Il tutto affidato all’architetto Pietro Arosio per incontrare le esigenze di un pubblico giovane alle prese con spazi ristretti e budget limitati.

L’idea è quella di un piccolo spazio a lunghezza minima ma col massimo contenimento senza levare nulla alla parte operativa ed alle dimensioni a cui siamo abituati in una cucina “classica”. Board si presenta come una penisola sospesa che esce dall’armadiatura compresa di lavello e angolo cottura: i contenitori sono interni alla cucina; aprendo i piani d’appoggio si aprono infatti vani multifunzionali.

Il volume, di dimensioni davvero contenute, realizzate in Corian®, e disponibile in due versioni da 90 e 120 cm, ha un design “importante” per accentuare comunque la sua presenza nell’ambiente e non sminuire l’importanza dell’ambiente.

L’emblema della tecnologia: il digitale

Innovazione, per i più, è comunque sempre sinonimo di digitalizzazione ed avanguardia elettronica e tecnologica. Toncelli propone Prisma puntando al futuro. Il nome non è casuale: il design è infatti tutto giocato sull’elemento rettangolare in ogni dimensione. Dalla collaborazione con Experientia è nato un piano di lavoro interattivo touch-screen, uno strumento di alta tecnologia Samsung che si collega e si aggiorna col tablet Galaxy. L’ambiente è modulare, configurabile secondo il gusto e le necessità individuali, le maniglie sono nascoste.

Nuovi scenari e nuovi contesti

Creare per lo spazio cucina un nuovo contesto? Ci ha pensato Arclinea presentando in occasione del Fuori Salone 2012 la versione della famosa cucina Artusi…per outdoor, venendo incontro alle esigenze pratiche di clienti dall’alto profilo per le loro case di Pantelleria, Panarea…

La cucina è la riproposta del celebre designer Antonio Cittterio che realizzò il modello classico nel 1988 e si presenta con cassettoni per la conservazione in temperatura di cibi e bevande.

Guarnizioni magnetiche per le ante, per preservare l’iterno del barbeque e del gas da infiltrazioni. Con la presentazione di Artusi Outdoor Kitchen , Arclinea si conferma un’azienda capace di rispondere ad ogni esigenza legata al progetto dell’ambiente cucina.

Virginia Calissano

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Virginia Calissano