Sostituzione pavimenti senza demolizione: il risultato è perfetto

Rinnovare i pavimenti di casa è uno di quei progetti che molti rimandano all’infinito, spaventati dall’idea di un cantiere invasivo, settimane di caos, polvere ovunque e costi fuori controllo.

Eppure oggi esiste un modo completamente diverso di affrontare questa trasformazione. Le moderne tecniche di ristrutturazione permettono di posare un nuovo pavimento direttamente sopra quello esistente, senza demolire nulla.

Il risultato finale, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è assolutamente professionale e spesso supera le aspettative di chi sceglie questa strada.

Come funziona la posa per sovrapposizione

La tecnica della sovrapposizione consiste nell’applicare il nuovo rivestimento direttamente sopra il pavimento esistente, senza rimuoverlo. Prima di procedere però è fondamentale una valutazione accurata: il pavimento originale deve essere stabile, privo di cedimenti, sufficientemente piano e soprattutto esente da problemi di umidità di risalita.

Bisogna anche verificare che le porte consentano l’aggiunta di qualche centimetro di spessore e che il carico strutturale del solaio sia compatibile con il nuovo materiale scelto. Una volta accertate queste condizioni, si può scegliere tra diversi materiali: il laminato e il vinilico sono tra le opzioni più diffuse grazie alla facilità di posa e agli spessori ridotti. Il pavimento vinilico in particolare si distingue per la sua impermeabilità, rendendolo ideale per ambienti umidi come bagni e cucine.

Diverse tipologie di pavimenti una di sopra all'altra
Come funziona la posa per sovrapposizione – designmag.it

Per chi cerca un effetto più ricercato e continuo, il microcemento e le resine epossidiche rappresentano una soluzione di grande impatto estetico, applicabili in soli 2-3 mm di spessore e disponibili in una gamma praticamente illimitata di colorazioni e finiture. Le piastrelle sottili di nuova generazione, con spessori tra i 3 e i 5 mm, permettono addirittura di sovrapporre ceramica su ceramica, garantendo durata e resistenza paragonabili alle piastrelle tradizionali ma con un peso notevolmente inferiore.

Perché conviene davvero: vantaggi concreti

I benefici di questa soluzione sono molteplici e vanno ben oltre il semplice risparmio di tempo. Dal punto di vista economico, eliminando demolizione e smaltimento delle macerie, i costi si riducono in modo significativo: su una superficie di 100 metri quadri si può risparmiare anche la metà rispetto a un intervento tradizionale, passando da cifre intorno ai 10.000 euro a interventi che si attestano tra i 4.000 e i 6.000 euro.

I tempi si accorciano drasticamente, da due o tre settimane a soli tre o cinque giorni, e soprattutto si può continuare ad abitare la casa durante i lavori senza subire disagi pesanti. Chi ha già scelto questa strada racconta di aver vissuto il cantiere quasi senza accorgersene, senza quella nuvola di polvere e quel rumore assordante tipici delle demolizioni tradizionali.

Non meno importante è l’aspetto ambientale: niente macerie da smaltire significa meno trasporti, meno emissioni e minor consumo di risorse, rendendo questa scelta responsabile anche nei confronti dell’ambiente. A tutto questo si aggiunge il miglioramento concreto delle prestazioni abitative: i nuovi pavimenti garantiscono un migliore isolamento acustico e termico, superfici più facili da pulire e ambienti percepiti come più moderni e confortevoli.

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