Sembra un gesto innocuo, ma se lo fai durante le riunioni condominiali rischi gravi conseguenze penali

Potrebbe sembrare un gesto innocuo, ma farlo durante le riunioni condominiali può costare caro: si rischiano gravi conseguenze penali.

Vivere in un condominio vuol dire dover rispettare determinate norme, stabilite per regolare la vita all’interno dell’edificio e mantenere l’ordine e la pace. Informarsi adeguatamente su ciò che è possibile fare o meno è importante per garantire una convivenza serena ed evitare conseguenze spiacevoli. A volte, anche un piccolo errore potrebbe costarci caro.

Le assemblee tra condomini sono riunioni in cui vengono prese decisioni importanti in merito alla gestione dell’edificio, con una particolare attenzione verso le parti comuni. I partecipanti stabiliscono i lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria e la relativa spartizione delle spese, approvano il bilancio e discutono di questioni di interesse comune.

Le riunioni si concludono con delibere vincolanti per tutti i condomini, che possono prendere parte all’incontro personalmente o tramite un delegato. L’assemblea condominiale è un vero e proprio organo decisionale, fondamentale per la risoluzione dei problemi all’interno dell’edificio. Anche in questo caso, però, ci sono regole di cui bisogna assolutamente tenere conto.

Riunioni condominiali, questo errore può costare caro

Voler prendere nota di quanto detto nel corso di una riunione condominiale è più che lecito. Un partecipante può fare una registrazione durante un’assemblea per tutelare i suoi diritti (per esempio in sede giudiziaria). Tuttavia è vietata la diffusione di audio e video ottenuti senza l’autorizzazione dei presenti. Questo genere di condotta può costituire un reato a tutti gli effetti, con gravi conseguenze penali.

Si tratta di un’interferenza illecita nella vita privata degli altri partecipanti, punibile con la querela e l’obbligo di risarcimento. Il reato si verifica quando un condomino, attraverso l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, acquisisce immagini e riprende conversazioni riguardanti la sfera privata altrui senza consenso. Un esempio è dato dall’installazione di telecamere che puntano all’interno di un altro appartamento o balcone, oppure ancora dall’uso di microfoni per intercettare quanto detto dai vicini.

uomo con smartphone in mano
Riunioni condominiali, questo errore può costare caro – designmag.it

Anche la diffusione di audio e video ottenuti durante le riunioni condominiali può essere punita legalmente. Sebbene sia possibile fare registrazioni audio delle assemblee anche senza l’autorizzazione dei presenti, dato che avvengono in uno spazio comune, l’utilizzo del file deve essere limitato alla difesa dei propri diritti. Di conseguenza, non può essere assolutamente condiviso. Per quanto riguarda le videoregistrazioni, invece, possono essere fatte a patto che ci sia il consenso di tutti i partecipanti all’assemblea condominiale.

Affinché venga riconosciuto il reato di interferenza illecita nella vita privata in un edificio, dunque, è necessario che ci sia una divulgazione di materiale senza che i condomini coinvolti ne siano consapevoli. Le notizie e le immagini diffuse devono essere attinenti alla sfera personale di qualcun altro. La pena è ancora più grave se la condivisione senza consenso avviene tramite internet e social network.

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