Se stai pensando di installare il fotovoltaico sul balcone, ecco cosa devi considerare: così verifichi se ti conviene davvero

Fotovoltaico sul balcone, analizzare bene i pro e i contro per verificare la correttezza della scelta. Come procedere.

Sempre più spesso si sta diffondendo anche in Italia la tendenza all’autoproduzione di energia elettrica, che nonostante i cali degli ultimi mesi, resta una delle voci maggiori di spesa per una famiglia. Una soluzione per questo obiettivo è l’installazione di pannelli fotovoltaici in balcone. Questa tecnologia si afferma sempre più in Europa, per esempio in Germania, e ora trova un mercato anche nel nostro paese.

Si affianca a quella più consueta di impianti di dimensioni più grandi che spesso si trovano su tetti e terrazzi di condomini, ma soprattutto di capannoni ed edifici. Dal 2020 in Italia è più semplice montare questi impianti dopo la modifica del Testo integrato connessioni attive, che rende più facile la connessione alla rete di impianti di piccole dimensioni.

Gli impianti che si installano sul balcone sono classicamente di due tipi: i modelli plug & play che raggiungono i 350 kW e quelli cosiddetti mini-voltaici, tra i 350 e gli 800kW. Per la connessione di ambedue le tipologia non sono necessari particolari iter burocratici, basta compilare e inviare ad ARERA l’apposito modulo, predisposto dalla stessa Autorità e reperibile sul sito ufficiale.

Fotovoltaico da balcone, che cosa sapere prima dell’istallazione

Il montaggio degli impianti è semplice e non richiede lavori particolari, per il plug & play è sufficiente una presa elettrica dedicata. Quanto alle autorizzazioni non sono necessarie, a meno che non ci siano particolari vincoli architettonici da rispettare. Stesso discorso per il condominio, è sufficiente una comunicazione, ma non occorre il via libera dell’assemblea.

Fotovoltaico da balcone valutazioni sull'impianto
Quali autorizzazioni servono per installare i pannelli fotovoltaici? – designmag.it

Ma se questi sono alcuni dei lati positivi, ci sono anche aspetti sfavorevoli. Innanzitutto la quantità di energia prodotta resta di piccola portata e dipende da vari fattori: esposizione, luogo di istallazione, potenza del pannello. Il risparmio annuale di un impianto da balcone è in media del 20-25% sui costi annuali delle bollette.

I costi poi variano: un plug & play si trova sul mercato a circa 800 euro, mentre per un mini-voltaico si spende in media 1.400 euro. Bisogna fare poi attenzione a un aspetto. Un impianto da balcone per essere utilizzato anche nelle ore di assenza di luce deve essere abbinato a un accumulatore (una batteria). Solo così è possibile sfruttare l’energia prodotta per gli elettrodomestici di casa anche nelle ore senza luce.

Una grossa spinta all’installazione proviene dalle agevolazioni fiscali con detrazione del 50% in dichiarazione dei redditi. Basta un pagamento con mezzi tracciabili e una comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori. In genere, si può dire che in 4 anni si recuperano i costi dell’investimento, se si gode della detrazione. Ne sono necessari 7-8 senza detrazione.

In bolletta il risparmio può aggirarsi sui 180 euro all’anno, ma dipende dalla località e dalle condizioni di esposizione. Infine considerando che la durata media di un impianto è di 10-15 anni, dopo avere recuperato le spese d’investimento, si arriva ad avere un risparmio di circa 2mila euro per il periodo di funzionamento del voltaico da balcone.

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