Se commetti questo errore mentre ristrutturi casa puoi finire nei guai: sarai obbligato a risarcire i vicini

Quando si decide di rinnovare o ristrutturare la propria casa, spesso si guarda all’estetica o alla funzionalità, dimenticando che ogni intervento può nascondere conseguenze non sempre prevedibili.

Una scelta che sembra semplice, come modificare gli spazi interni o abbattere un muro, può infatti rivelarsi più delicata del previsto. Non sempre ciò che appare marginale lo è davvero: alcuni elementi della struttura domestica, anche se considerati secondari, possono avere un ruolo più importante di quanto sembri.

Per questo motivo, intervenire senza valutazioni adeguate può trasformare un progetto di miglioramento in una fonte di complicazioni inattese. Non è solo una questione di lavori da svolgere, ma anche di equilibrio da preservare e responsabilità da assumersi.

Il tramezzo: falso muro, vero problema

Demolire un tramezzo, apparentemente innocuo, può trasformarsi in un problema serio se non si valutano attentamente le conseguenze. Molti proprietari, concentrati sull’estetica o sulla funzionalità degli spazi, dimenticano che quei muri divisori possono aver assunto, nel tempo, una funzione strutturale indiretta, offrendo sostegno a solai o controsoffitti.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 4867 del 25 febbraio 2025, ha sottolineato che anche un tramezzo originariamente non portante può diventare essenziale per la stabilità dell’edificio; abbatterlo senza verifiche può causare danni ai locali soprastanti. In questi casi, la responsabilità scatta indipendentemente dalla buona fede del proprietario: non è necessario dolo o colpa, il codice civile prevede il risarcimento per chi provoca un danno ingiusto a terzi, anche involontariamente.

Un progetto di una casa con degli accessori utili sopra
Il tramezzo: falso muro, vero problema – designmag.it

Per prevenire problemi, è fondamentale affidarsi a una perizia tecnica prima di procedere, informare l’amministratore condominiale secondo l’art. 1122 c.c., e valutare se sia necessaria una CILA o SCIA. Questi accorgimenti non sono semplici formalità: proteggono chi ristruttura e chi vive nel condominio. Demolire un muro senza consapevolezza può trasformare una ristrutturazione in un conto salato: gravi danni e risarcimenti in agguato.

Prevenire è meglio che risarcire

Evitare di dover risarcire i vicini durante una ristrutturazione domestica richiede attenzione e pianificazione. Il primo passo imprescindibile è rivolgersi a un tecnico strutturista per verificare se il tramezzo abbia acquisito un ruolo portante: in tal caso, la sua rimozione diventa un’operazione delicata che richiede competenza e strumenti adeguati.

Coinvolgere l’amministratore condominiale è altrettanto fondamentale, sia per rispettare il regolamento interno sia per tutelarsi da eventuali contestazioni. Non va trascurata l’importanza dei titoli abilitativi, come CILA o SCIA, necessari per interventi che modificano la conformazione interna, evitando così sanzioni amministrative o ordini di ripristino.

Quando emerge che il tramezzo contribuisce alla stabilità dell’edificio, si possono adottare soluzioni preventive come il puntellamento temporaneo o il consolidamento controllato del solaio. In caso di danni, il proprietario risponde direttamente, potendo rivalersi sull’impresa solo dimostrando negligenza.

Con prudenza, competenza e accortezza, la ristrutturazione resta sicura e legittima, senza trasformare un progetto ambizioso in un problema legale. Un lavoro eseguito senza verifiche può costare molto più della ristrutturazione stessa: prevenire è sempre la scelta più saggia.

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