Ristrutturare l’abitazione abusiva: le stangate e i rischi sono pesantissimi ma c’è la scappatoia

Ristrutturare una casa con parti abusive è un processo complicato, per cui è necessario essere a conoscenza della normativa vigente.

Ristrutturare una casa è un progetto entusiasmante, ma può diventare complicato se l’abitazione presenta abusi edilizi. La normativa italiana è infatti molto rigida in materia di costruzioni e ristrutturazioni e chiunque si avventuri in queste attività deve essere consapevole delle potenziali sanzioni e delle gravi conseguenze legali. Se ci sono zone dell’abitazione che non sono state costruite seguendo le regole, è probabile che nuovi problemi insorgano quando si cerca di ristrutturarle.

Un abuso edilizio si verifica quando un intervento edilizio viene realizzato in violazione delle normative vigenti, sia a livello legislativo che regolamentare. Questo può includere costruzioni senza permesso, violazioni dei piani urbanistici, superamento dei limiti edilizi, modifiche non autorizzate e cambiamenti di destinazione d’uso. In ognuno di questi casi, la legge italiana prevede sanzioni piuttosto severe. In alcune situazioni specifiche, però, è possibile sanare gli abusi e procedere tranquillamente con la ristrutturazione.

Parti della casa abusive e possibilità di ristrutturazione: non tutto è perduto

Le sanzioni per abusi edilizi possono essere pesantissime. Diversi soggetti possono essere ritenuti responsabili, tra cui il committente che commissiona l’intervento abusivo, il costruttore che realizza materialmente l’opera, l’acquirente che può essere sanzionato per abusi preesistenti, e il direttore dei lavori, il professionista incaricato della supervisione, obbligato a segnalare le irregolarità.

lavori in una casa abusiva
In alcune situazioni è possibile sanare un abuso edilizio (Foto Canva) – designmag.it

Le sanzioni hanno effetti e caratteristiche molto diversi, esattamente come le tipologie di reato che rientrano in questa categoria. Se si apportano interventi che possono essere definiti abusivi a un’abitazione si può incorrere nella demolizione, in multe amministrative e, in alcuni casi, addirittura in procedimenti penali. A questo proposito, è fondamentale notare che mentre i reati edilizi possono essere soggetti a prescrizione, le sanzioni amministrative non lo sono.

Il problema diventa ancora più impellente da affrontare quando si vuole ristrutturare l’edificio in questione. Per ottenere i permessi necessari per la ristrutturazione, è obbligatorio dimostrare la conformità dell’immobile alle normative edilizie. Se l’immobile presenta parti abusive, le autorità generalmente non rilasceranno i permessi necessari fino a quando non verranno sanate le irregolarità.

Non tutto è perduto per chi si trova in questa situazione. Esistono delle condizioni che permettono di sanare un abuso edilizio. L’intervento non deve essere in contrasto con gli strumenti urbanistici sia al momento della realizzazione che della domanda di sanatoria, e deve rispettare tutte le norme di sicurezza vigenti e conformarsi ai vincoli ambientali e paesaggistici.

Per procedere con la sanatoria, è necessario presentare una domanda specifica alle autorità competenti, dimostrando il rispetto delle condizioni sopra elencate. In caso contrario, le opere abusive dovranno essere rimosse o regolarizzate attraverso altri interventi conformi alle normative.

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