L’arredamento di un salotto parte spesso da un dettaglio. Non serve sempre rivoluzionare tutto lo spazio, a volte basta aggiungere un elemento capace di dare carattere e trasformare l’atmosfera. Il velluto, con la sua luce morbida e tattile, è il materiale che più di ogni altro regala quell’effetto sofisticato che richiama subito l’eleganza d’altri tempi ma si inserisce benissimo anche in un contesto moderno.
Il bello è che una poltrona in velluto non è solo un pezzo estetico ma diventa subito il punto di attrazione della stanza, quello in cui ci si accomoda volentieri e che racconta da solo una certa idea di stile.
Oggi le proposte non mancano e il bello è che il velluto ha smesso di essere visto come un materiale impegnativo. Basta guardare le collezioni di poltrone vintage Maisons du Monde per capire come si possa giocare con forme, colori e proporzioni senza rinunciare alla praticità. Sono pezzi che entrano in salotto e lo ridisegnano, perché sanno collegarsi con il divano, con il tappeto, con i dettagli metallici di una lampada o di un tavolino.
Dal vintage al contemporaneo: stili Maisons du Monde che si incontrano
Una delle più versatili è la poltrona conchiglia in velluto tortora modello Perla. Ha quella spalliera arrotondata che richiama le sedute anni ’50 e, complice la base in metallo dorato, porta subito un tocco raffinato. È la classica poltrona che si sposta facilmente dal salotto alla camera da letto senza perdere appeal.
Il velluto morbido e la seduta avvolgente la rendono non solo un complemento estetico ma anche funzionale. Per chi ama arredare una camera da letto in stile vintage, questo modello è un piccolo investimento che fa una grande differenza.

La seconda proposta è la poltrona Noham in velluto verde kaki. Qui il velluto lavora su una palette sobria che si presta a moltissime combinazioni. I piedi in legno di hevea danno un tocco naturale che smorza l’effetto prezioso del tessuto, rendendola perfetta anche in ambienti più contemporanei. Il verde kaki è una tonalità che vive bene con il bianco, con i neutri ma anche con legni scuri.
È la poltrona che può completare il divano senza rubargli la scena e, allo stesso tempo, ha la presenza giusta per essere collocata da sola in un angolo lettura. Chi si chiede come abbinare divano e poltrone qui trova una risposta pratica: basta puntare sul contrasto cromatico lasciando che le texture dialoghino.

Un’altra opzione interessante è la Simba, poltrona in velluto blu petrolio. A 158 euro offre un design che mescola linee moderne e comfort. I braccioli avvolgenti e la texture setosa la rendono accogliente mentre la tonalità di blu diventa il vero accento visivo del salotto.
È la poltrona che funziona bene sia accanto a un divano grigio minimal che in un contesto più eclettico con tappeti a fantasia. Qui il velluto non è solo un materiale ma diventa colore vivo, capace di trasformare lo spazio senza bisogno di altro.

Il fascino delle poltrone in velluto sta proprio nella loro duttilità. Non sono più viste come elementi da salotto formale ma come pezzi capaci di aggiungere stile e comfort a qualsiasi stanza. In un appartamento piccolo possono essere l’alternativa al divano, in un living grande diventano l’occasione per spezzare la monotonia della composizione.
Il fatto che siano disponibili in versioni compatte, con piedi in metallo o legno, in tonalità neutre o più intense, fa sì che ciascuno possa trovare il modello adatto al proprio ambiente senza dover stravolgere nulla.
L’altro aspetto interessante riguarda la durata. Il velluto, specie nelle versioni trattate e di qualità, è più resistente di quanto si pensi. Non teme l’uso quotidiano e mantiene la sua lucentezza nel tempo. È un materiale che sa invecchiare bene, acquistando carattere invece di rovinarsi. Ed è per questo che oggi le poltrone in velluto sono un piccolo investimento sul lungo periodo.