Il 2026 ha segnato un anno di svolta per milioni di contribuenti italiani. Con l’avanzare della tecnologia e il perfezionamento degli strumenti messi a disposizione dei diversi enti statali, si è favorito anche un processo di digitalizzazione e automatizzazione dello scambio di informazioni così da accorciarne la trasmissione ma anche per cogliere facilmente in flagrante i furbetti.
È proprio in merito a questo discorso che si inserisce il nuovo avviso da parte delle Agenzia delle Entrate. Stando a quanto si apprende, sembrerebbe che l’ente di riscossione sia in procinto di aumentare i suoi controlli incrociati, soprattutto verso coloro che hanno da poco ristrutturato la casa dei propri sogni o, addirittura, una determinata attività commerciale.
Cosa prevede il nuovo avviso dell’Agenzia delle Entrate e chi potrebbe rischiare veramente grosso
Chi ha da poco ristrutturato casa o un’attività commerciale, è bene consapevole di dover necessariamente comunicare i nuovi dati catastali alla propria amministrazione comunale. Nel caso di lavori che hanno provocato un aumento della superficie utile, hanno determinato un significativo aumento del valore dell’immobile o hanno modificato la consistenza o la categoria catastale, devono necessariamente comunicarlo a chi di dovere.

La rendita catastale, in effetti, è un dato parecchio importante e non è assolutamente da sottovalutare. Si prenda in considerazione, ad esempio, il calcolo dell’IMU. Questa tassa, infatti, non è assolutamente fissa e si misura in base al valore catastale dell’immobile. Per tale ragione, da che mondo è mondo, chi apporta delle importanti modifiche in tal senso deve necessariamente comunicarlo.
Se fino ad ora, però, la trasmissione di questa fondamentale informazione era manuale e rappresentava un vero e proprio passaparola, adesso è tutto automatico. Attraverso dei veri e propri controlli incrociati, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha la possibilità di riconoscere facilmente chi non ha ottemperato a quest’obbligo, così da poter cogliere al volo qualsiasi tipo di anomalia.
Inutile dire, ovviamente, che qualora l’ente di riscossione si dovesse rendere conto che qualcosa non quadra, il suo intervento sarà perlopiù immediato e severo. Da una parte, infatti, inviterà il contribuente ad adeguare la rendita catastale e dall’altra, poi, potrà anche richiedere il pagamento di sanzioni amministrative o, addirittura, il recupero di eventuali differenze.
Da qui, quindi, si invitano i contribuenti a prestare attenzione a questo aspetto che, spesso e volentieri, viene sottovalutato. Non solo, quindi, è importante che, dopo i lavori di ristrutturazione, il proprietario si informi sul valore catastale dell’immobile, ma è indispensabile che si preoccupi se le informazioni date al comune corrispondono alla realtà dei fatti.






