Mutui, continuano a crescere i tassi di interesse: ecco gli aumenti che ci saranno e da quando

Non c’è pace per chi ha un mutuo. I tassi di interesse continuano a crescere: ecco le previsioni per il prossimo futuro, di certo non roseo

La notizia è ufficiale: il Consiglio direttivo della BCE, la Banca Centrale d’Europa, ha concordato l’aumento di un quarto dei tassi di interesse dei mutui. Dietro a una decisione di questo tipo c’è una motivazione importante, che consiste nell’obiettivo di riportare l’inflazione a un livello target. Questo, però, implica che chi ha un mutuo o chi è in procinto di richiederlo possa subire rincari davvero consistenti.

Se da un lato ci sono ancora i pochi fortunati che, anche ultimamente, sono riusciti a guadagnarsi un tasso fisso, la maggior parte delle persone che nell’ultimo anno ha fatto un mutuo ha il tasso variabile e, quindi, è esposto a queste fluttuazioni decise dall’alto. Ecco cosa ci si deve aspettare e quando si alzeranno definitivamente.

Mutui, aumentano di nuovo i tassi: la decisione della BCE

A confermare quanto abbiamo appena detto è una nota stampa della BCE stessa. Secondo gli esperti tecnici, l’area della Zona Euro ha registrato tassi di inflazione media che si aggirano sul 5.6% nel 2023. Per il 2024 si stima che sarà di circa 3.2% e nel 2025 del 2.1%. Per quanto già nel prossimo anno si prevedano delle diminuzioni, quindi, la pressione sui prezzi quest’anno è ancora importante. La BCE, quindi, ha deciso che mantenere i tassi di interesse alti è necessario, affinché si contribuisca al ritorno dell’inflazione a livelli normali.

Mutui, crescono i tassi di interesse
Mutui, crescono i tassi di interesse: cosa ci si deve aspettare Designmag.it

Nel prossimo futuro, quindi, i tassi di interesse sui mutui si alzeranno di 25 punti base: sarà il livello più alto mai raggiunto da quando è entrato in vigore l’euro, quindi dal 1999. In sostanza, chi sta richiedendo un mutuo proprio in questo periodo dovrà pagare molto di più rispetto a chi ha fatto la stessa scelta anche solo un anno fa. Ad oggi, la probabilità che i tassi scendano di nuovo è bassissima, quindi è meglio mettersi il cuore in pace.

Secondo un’analisi condotta da Mutui.it e Facile.it, la rata di un mutuo a tasso variabile potrebbe arrivare circa a 760 euro: si tratta del 66% in più rispetto a una rata dello stesso tipo dell’anno scorso. Secondo le ultime dichiarazioni di Christine Lagarde, presidente della BCE, si dovrà resistere per un certo periodo, nel quale mantenere queste cifre è necessario per evitare la recessione nella Zona Euro e contrastare la crescente inflazione.

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