Vendere casa senza affidarsi a un’agenzia immobiliare è una scelta sempre più diffusa.
Il ragionamento è semplice: le provvigioni degli agenti incidono in modo significativo sul ricavato finale della vendita, e molti proprietari preferiscono gestire tutto in autonomia per tenere ogni euro in tasca.
In linea di principio è possibile farlo, ma il fai da te immobiliare nasconde insidie che possono costare molto più della provvigione che si sperava di risparmiare. Una in particolare, legata a un documento obbligatorio spesso ignorato, può trasformarsi in una sanzione salatissima già dal momento della pubblicazione dell’annuncio.
Pubblicare l’annuncio senza l’APE
Tra tutti gli ostacoli che chi vende casa da solo si trova ad affrontare dalla valutazione dell’immobile alla gestione delle trattative ce n’è uno che molti sottovalutano completamente: l’obbligo di includere nell’annuncio di vendita i dati dell’Attestato di Prestazione Energetica, comunemente noto come APE. Questo documento, introdotto e reso obbligatorio dal DL 90/2013 che ha modificato il D.Lgs 192/05, deve essere presente in ogni annuncio immobiliare con l’indicazione della classe energetica dell’abitazione.

Non si tratta di una formalità facoltativa: la sua assenza espone il venditore a una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 3.000 euro già solo per l’annuncio incompleto. L’APE viene redatto da un tecnico abilitato come un ingegnere, un architetto o un geometra e certifica il consumo energetico dell’immobile, espresso in classi che vanno dalla A4, la più efficiente, alla G, la meno performante. Ottenerlo richiede tempo e un costo che solitamente si aggira tra i 150 e i 300 euro a seconda della complessità dell’abitazione: un investimento piccolo rispetto alle conseguenze di ignorarlo.
Le sanzioni aumentano se si arriva alla firma del contratto senza documentazione in regola
Molti pensano che il problema si esaurisca nella pubblicazione dell’annuncio, ma in realtà le conseguenze legali si moltiplicano se la vendita viene perfezionata senza che l’APE sia stato consegnato all’acquirente e allegato al contratto. In caso di compravendita conclusa senza certificato energetico in regola, la sanzione a carico del venditore può arrivare fino a 18.000 euro, una cifra che annulla qualsiasi risparmio sulla provvigione dell’agenzia.
Anche per gli affitti le cose non vanno meglio: chi affitta un immobile senza APE rischia una multa compresa tra 1.000 e 4.000 euro. Il consiglio pratico, dunque, è chiaro: prima ancora di scattare le foto per l’annuncio, è indispensabile rivolgersi a un tecnico abilitato e ottenere l’attestato energetico.
Oltre a mettersi in regola con la legge, avere un’abitazione in classe energetica elevata può diventare un argomento di vendita, poiché acquirenti sempre più attenti ai costi di gestione valutano positivamente gli immobili efficienti. Un documento che protegge, informa e, se la casa è virtuosa, convince.






