L’eleganza del cerchio in casa: la novità IKEA che si sposta dove c’è più bisogno di luce

Un carrello rotondo che si sposta dove serve è più utile di tre mobili fissi comprati per risolvere tre problemi diversi.

Tra tutti i formati di arredo che IKEA ha prodotto negli ultimi anni, il carrello è quello con il rapporto tra prezzo e utilità più difficile da battere. Non perché sia un oggetto particolarmente sofisticato, ma perché risolve un problema che i mobili fissi non possono affrontare per definizione: la necessità di avere un piano d’appoggio o una superficie di contenimento in punti diversi della casa in momenti diversi della giornata. Il nuovo JUTTERSBO aggiunge a questa logica già consolidata una variabile formale che non era mai stata esplorata nella gamma IKEA: la forma completamente circolare, senza nessuno spigolo, in una finitura grigio-verde opaco che si avvicina ai toni dei mobili da giardino di fascia alta più che all’estetica solitamente associata ai complementi economici.

Il risultato è un oggetto che visivamente non appartiene alla stessa famiglia del RÅSKOG o del NISSAFORS, i carrelli rettangolari che IKEA vende da anni. La silhouette tonda elimina gli angoli che nei corridoi stretti e negli spazi di passaggio si trasformano in ostacoli. Le ruote orientabili a 360 gradi permettono di spostarlo lateralmente senza doverlo ruotare, il che in cucine e bagni piccoli fa una differenza concreta. I tre ripiani circolari con bordino perimetrale basso tengono gli oggetti in posizione anche durante lo spostamento senza richiedere contenitori aggiuntivi.

In cucina: il ripiano mobile che manca sempre

La cucina è lo spazio dove il carrello JUTTERSBO giustifica da solo il prezzo d’acquisto. Nelle cucine con piano di lavoro insufficiente, avere un terzo ripiano mobile che si posiziona accanto al fornello durante la preparazione e si sposta verso il tavolo durante il servizio risolve un problema che nessuna riorganizzazione dei cassetti riesce ad affrontare.

Il ripiano superiore, con il suo diametro circolare, è la misura giusta per un tagliere rotondo, una ciotola grande o una pentola in attesa di andare sul fuoco. Il ripiano intermedio accoglie le bottiglie di olio e aceto, le spezie più usate o le attrezzature che servono spesso ma non hanno posto fisso sul piano. Il ripiano inferiore, più vicino al pavimento, è adatto ai pesi: una bottiglia d’acqua da cinque litri, un sacchetto di farina o la bottiglia del detersivo di scorta.

 

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Il grigio-verde della finitura funziona bene accanto alle cucine in bianco, rovere naturale o laccato antracite. Meno bene con le cucine in noce scuro o in ciliegio, dove il sottotono freddo del grigio-verde crea un contrasto che non si risolve facilmente. In abbinamento con piani in marmo Carrara o in quarzo bianco, il risultato è invece molto più curato di quanto il prezzo del carrello lasci intuire.

In bagno: il carrello che sostituisce il mobile che non entra

Nei bagni piccoli, spesso sotto i 4 metri quadri, il problema non è la mancanza di oggetti da contenere ma la mancanza di superfici dove appoggiarli. Un mobile basso non entra tra il lavabo e la doccia. Una mensola richiede di forare le piastrelle. Il JUTTERSBO entra dove i mobili fissi non possono andare perché si sposta: durante la doccia può stare in un angolo, durante l’uso del lavabo si avvicina al piano, di notte si posiziona accanto alla porta.

Sul ripiano superiore trovano posto i prodotti di uso quotidiano: crema viso, deodorante, spazzolino elettrico in carica. Il ripiano intermedio accoglie asciugamani arrotolati o piegati in verticale, una soluzione che visivamente ricorda le proposte degli hotel di design più che un bagno domestico standard. Il ripiano inferiore, grazie al bordino perimetrale, regge anche prodotti con packaging alto come shampoo e balsamo senza che scivolino durante lo spostamento.

L’unico limite da considerare è l’umidità: il JUTTERSBO ha una struttura in acciaio verniciato, non in acciaio inox. In bagni molto umidi o con scarsa ventilazione, la verniciatura sui punti di contatto con il pavimento bagnato può deteriorarsi nel tempo. Tenerlo lontano dalla zona doccia diretta e asciugarlo se bagnato accidentalmente prolunga la durata della finitura.

In soggiorno: il tavolino che non è un tavolino

Nel soggiorno, il JUTTERSBO funziona meglio non come sostituto del tavolino da caffè centrale, che richiede una stabilità e una superficie che un carrello con tre ripiani non può offrire, ma come elemento laterale mobile accanto alla poltrona o al divano. In questa posizione diventa il piano d’appoggio per tutto quello che durante una serata di lettura o di visione si accumula accanto: tazza, telecomando, libro aperto, occhiali.

La forma circolare lo rende compatibile con qualsiasi angolo del soggiorno senza creare tensioni geometriche con i mobili rettilinei circostanti. Accanto a una poltrona con struttura in ottone o in noce, il grigio-verde della finitura funziona come un tono di raccordo tra il legno caldo e le pareti chiare. Accanto a un divano in bouclé bianco o crema, crea un contrasto cromatico leggero che definisce visivamente la zona senza appesantirla.

In soggiorno: il tavolino che non è un tavolino
In soggiorno: il tavolino che non è un tavolino – designmag.it

Il ripiano inferiore nel soggiorno può diventare uno spazio per le piante piccole, i libri in lettura o i cestini in rafia per i cavi. Il ripiano intermedio, a un’altezza tra i 40 e i 55 centimetri circa da terra, è perfettamente raggiungibile da seduti sia dal divano che dalla poltrona, il che lo rende funzionalmente equivalente a un tavolino laterale fisso con il vantaggio di potersi spostare.

In camera da letto: il comodino per chi cambia idea

Il comodino è il mobile che più spesso viene comprato in fretta e mantenuto per anni anche quando non funziona. Troppo alto, troppo basso, troppo piccolo per la lampada, troppo grande per lo spazio tra il letto e la porta. Il JUTTERSBO come comodino alternativo risolve il problema della flessibilità: se la posizione non funziona, si sposta. Se l’altezza del ripiano superiore non corrisponde a quella del materasso, si sceglie il ripiano intermedio come piano principale.

Per un letto con altezza del piano materasso intorno ai 55-60 centimetri, il ripiano superiore del JUTTERSBO è alla quota giusta per appoggiare la lampada da lettura, il telefono in carica e il bicchiere d’acqua. Il ripiano intermedio diventa lo spazio per i libri aperti o per la sveglia. Il ripiano inferiore, vicino al pavimento, accoglie le ciabatte o la borsa dell’elettronica.

In camera da letto il grigio-verde dialoga bene con le lenzuola in lino stonewashed nei toni naturali, con le testiere in velluto verde salvia o grigio tortora e con i comodini in legno chiaro già presenti, se si vuole usare il JUTTERSBO come elemento aggiuntivo su un solo lato invece di sostituire entrambi i comodini. La forma rotonda accanto a un comodino rettangolare non crea dissonanza: crea varietà formale che nei camere da letto contemporanee è spesso più interessante della simmetria perfetta.


Un carrello che costa meno di cinquanta euro e si sposta in cucina la mattina, in bagno il pomeriggio e accanto al divano la sera non è un compromesso: è una scelta di arredo che i mobili fissi non possono replicare a nessun prezzo.

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