Ladri, arriva la tecnica del ’14’: se apri la porta hai 30 secondi per salvarti

Sembra una cosa da poco, eppure quando i ladri bussano a quest'ora non è mai una cosa da sottovalutare: come mettersi in salvo e cosa significa.

I topi d’appartamento, purtroppo, ne sanno sempre una più del diavolo e, grazie alla loro furbizia ed astuzia, riescono a raggirare qualsiasi tipo di dispositivo di sicurezza. Nonostante ad oggi ne esistano moltissimi e non si limitano affatto alla ‘classica’ telecamere, i ladri sanno sempre come raggirare l’ostacolo, inventando trucchi e stratagemmi per portare al termine il loro obiettivo.

Nell’ultimo periodo, ad esempio, sta spopolando una tecnica a cui, forse, non tutti hanno dato il giusto peso. Sembrerebbe, infatti, che sempre più malintenzionati stiano prendendo l’abitudine di bussare alle porte delle loro vittime in orari specifici della giornata, soprattutto le ore 14:00. Se per tanti questo sembra essere un ‘dettaglio’ da poco, per i ladri non lo è affatto. Anzi, proprio grazie a questa loro tecnica, riescono a capire moltissimo della loro vittima. 

Perché i ladri bussano alle 14 e come mettersi in salvo: il motivo dietro questo orario

Che sia orario di pranzo o, addirittura, primo pomeriggio, non importa tantissimo perché sembrerebbe che i ladri abbiano l’abitudine di bussare alle porte delle loro vittime per tentare di avere qualche informazione in più sul loro conto. E, in particolare, se in quel momento specifico della giornata c’è qualcuno in casa oppure no.

ladri in casa
Perché i ladri bussano alle 14 e come mettersi in salvo: il motivo dietro questo orario – designmag.it

La tecnica delle ore 14, da come si può chiaramente comprendere, non ha nulla a che vedere con il metodo del cacciavite, ma è ancora più preciso. Bussando alle porte delle loro vittime, infatti, i malintenzionati non riescono solo a capire se a quell’ora in casa c’è qualcuno, ma intrattenendo la persona che apre con delle domande veramente futili riescono a trarre tantissimi altre informazioni.

In particolare, riescono a capire chi c’è in casa e quante persone sono, ma soprattutto riescono ad osservare il loro aspetto e ad intuire la loro età. Inoltre, in quei pochi secondi d’intrattenimento, si rendono conto se in casa vi è qualche sistema di sicurezza o, addirittura, se vi sono animali domestici che possono essere d’intralcio. Infine, colgono qualche informazione sull’ingresso.

Da qui, quindi, si capisce perché gli esperti consigliano di non aprire mai nessuno, soprattutto se non si aspetta la visita di nessuno, e di controllare eventualmente da videocitofono o spioncino chi è dall’altra parte della porta. Qualora fosse troppo tardi e, quindi, il malintenzionato fosse già riuscito ad ottenere l’apertura della porta, sarebbe opportuno non dare troppe informazioni e tantomeno farlo entrare in casa. Infine, qualora la scusa risultasse troppo vaga o banale, è consigliabile allertare i controlli.

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