IMU: la Cassazione la riduce a sorpresa e paghi solo il 50%, come funziona

Le ultime novità da non perdere sull’IMU: la Cassazione “la riduce”, ecco quando si paga solo il 50%. Tutte le informazioni utili.

Siamo entrati ufficialmente nel periodo dell’anno che possiamo definire fiscale, con tante scadenze di imposte e tasse da pagare, a cominciare da quelle sul reddito che vanno dichiarate con il modello 730, e analoghi. La dichiarazione dei redditi precompilata si può inviare con il 730 già dallo scorso 20 maggio ma c’è tempo fino al 30 settembre prossimo.

Le altre scadenze da non dimenticare sono, poi, quelle sulla Tari e sull’IMU, che si pagano solitamente a giugno. La prima è la tassa sui rifiuti, che si paga in tre rate, fino alla fine dell’anno. La seconda è l’imposta municipale unica, dovuta per il possesso di immobili, da pagare in due rate, un acconto a giugno e il saldo a dicembre. Entrambe si pagano al Comune di residenza o dove si trova l’immobile posseduto. L’IMU non è dovuta per la prima casa di abitazione, quando non è una residenza di lusso. Esistono, poi, alcuni casi di esenzione e in particolare un caso, forse non conosciuto da tutti, in cui l’imposta si paga solo per la metà. Ecco quando si verifica questa ipotesi e tutto quello che bisogna sapere.

IMU: la Cassazione “la riduce”, ecco quando si paga solo il 50%

Forse non tutti sanno che per alcuni immobili, per i quali si deve pagare l’IMU, l’imposta è ridotta al 50%. Si tratta, ovviamente, di casi particolari in cui il godimento dell’edificio o del terreno è ridotto. La riduzione dell’IMU della metà è possibile quando gli immobili sono inabitabili o inagibili. Prima di poter ottenere la riduzione dell’imposta è necessario che l’inagibilità o inabitabilità sia accertata dall’ufficio tecnico del Comune, attraverso la perizia di un suo tecnico incaricato, il cui costo è a carico del proprietario dell’immobile. La riduzione dell’IMU della metà, nel caso l’immobile sia inagibile o inabitabile, è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2020. A essere ridotta del 50% è la base imponibile sulla quale si applica l’imposta.

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Quando si applica la riduzione dell’IMUalla metà – DesignMag.it

Una volta che l’inabitabilità e l’inagibilità sono state accertate, il titolare dell’immobile ha diritto alla riduzione dell’IMU della metà, senza dover fare più nulla. È sufficiente che lo stato degli edifici sia stato accertato una volta e perduri, il proprietario non deve presentare richiesta per la riduzione dell’imposta ogni anno. Questa procedura è stata ribadita dalla Corte di Cassazione, con una ordinanza dello scorso anno, la n. 19665/2023.

Finché dura lo stato di inagibilità o inabitabilità dell’immobile, si continua ad applicare l’imposta ridotta al 50%. Perché al cittadino non può essere richiesta la prova di uno stato di fatto già noto al Comune, per la perizia effettuata dal suo ufficio tecnico.

Soltanto quando il Comune venga a conoscenza del ripristino dell’agibilità o abitabilità dell’immobile, potrà bloccare la riduzione e chiedere il pagamento dell’IMU per intero. La Cassazione, dunque, nell’applicazione di una agevolazione riconosciuta dalla legge ha voluto evitare al cittadino inutili aggravi burocratici.

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