IMU 2024: invece di pagare ti arriva il rimborso, cosa controllare subito

Nei prossimi mesi, molti contribuenti potrebbero aver diritto a un rimborso inaspettato, dopo le recenti novità normative.

L’IMU è una delle imposte più discusse e monitorate dai proprietari immobiliari italiani. Ogni anno, le scadenze e le esenzioni sono oggetto di attente verifiche da parte dei contribuenti. Il 2024 porta con sé novità significative che potrebbero cambiare radicalmente la situazione per molti proprietari.

Quest’anno, con grande sorpresa di molti contribuenti, c’è la possibilità di ottenere rimborsi per le somme versate negli anni passati per il pagamento dell’IMU. Queste opportunità derivano da recenti sentenze e disposizioni legislative che hanno ridefinito i criteri di esenzione e rimborso.

Esenzioni e rimborsi retroattivi: le novità sull’IMU

La Legge di Bilancio del 2022 ha introdotto esenzioni significative per gli immobili occupati abusivamente, escludendoli dal pagamento dell’IMU a partire dal 1° gennaio 2023. Questo riguarda tutti i casi in cui il proprietario non può utilizzare o disporre del proprio immobile a causa di occupazioni abusive. Per ottenere l’esenzione, è necessario aver presentato una denuncia per i reati di violazione di domicilio o invasione di terreni o edifici.

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I proprietari possono richiedere il rimborso dell’IMU pagata dal 2019 per immobili occupati abusivamente (Foto Canva) – designmag.it

Per formalizzare questa esenzione, i proprietari devono inviare una notifica telematica al comune competente. Anche se il decreto attuativo non è ancora stato pubblicato, l’esenzione è comunque operativa. La dichiarazione IMU deve essere presentata online entro il 30 giugno 2024 per coloro che hanno ottenuto l’esenzione per il 2023.

La sentenza n. 60 del 18 aprile 2024 della Corte Costituzionale ha ulteriormente ampliato i diritti dei proprietari. La Corte ha dichiarato incostituzionale l’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo n. 23 del 2011, che non escludeva dall’IMU gli immobili occupati abusivamente. Questo pronunciamento è fondamentale perché riconosce l’impossibilità per i proprietari di utilizzare economicamente tali immobili, escludendoli quindi dalla tassazione.

Una delle novità più rilevanti riguarda la possibilità di richiedere il rimborso dell’IMU pagata in precedenza per gli immobili occupati abusivamente. Grazie alla sentenza della Corte Costituzionale, i proprietari possono presentare una richiesta di rimborso per l’IMU versata ingiustamente. Le richieste devono rispettare i termini di prescrizione di cinque anni, come previsto dall’articolo 1, comma 164, della legge n. 296/2006. Nel 2024, ciò significa che i proprietari possono chiedere il rimborso per le somme pagate a partire dal 2019.

Per verificare il proprio diritto al rimborso, i proprietari devono:

  1. Controllare se l’immobile è stato occupato abusivamente e se è stata presentata una denuncia formale per i reati previsti.
  2. Verificare le somme versate per l’IMU negli anni passati, a partire dal 2019.
  3. Preparare la documentazione necessaria per presentare la richiesta di rimborso, includendo le denunce presentate e le ricevute dei pagamenti effettuati.
  4. Inviare la richiesta di rimborso al comune di competenza, seguendo le modalità previste dalla normativa vigente.

Queste azioni permettono di ottenere un rimborso per le somme pagate ingiustamente, beneficiando delle recenti disposizioni normative e giurisprudenziali. È importante agire tempestivamente per rispettare i termini di prescrizione e assicurarsi che la richiesta venga accolta.

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