Il tavolino che sembra un’opera d’arte: la novità firmata Zara Home

In un'epoca di design seriale e superfici sintetiche, il nuovo Sidetable 01 di Zara Home, nato dalla matita dell'architetto Vincent Van Duysen, si impone come un monolito ancestrale capace di restituire sacralità e peso visivo al cuore della zona living.

L’evoluzione del living contemporaneo ha riportato al centro della scena l’oggetto materico, quel pezzo capace di catalizzare l’attenzione attraverso la sua sola presenza fisica e tattile. In un’epoca dominata dal digitale, circondarsi di elementi che richiamano la terra, come la pietra viva o il legno termotrattato, risponde a un bisogno profondo di connessione con la natura.

La tendenza attuale premia le linee curve e i volumi pieni, abbandonando l’esilità del design seriale per abbracciare una monumentalità domestica che trasforma il salotto in uno spazio quasi museale.

In questo scenario si inserisce con forza la visione di Vincent Van Duysen, architetto che ha fatto del “calore minimalista” il suo marchio di fabbrica inconfondibile. La sua collaborazione con Zara Home non è una semplice operazione di marketing, ma una democratizzazione del design d’élite, dove l’attenzione si sposta sulla purezza dei materiali. Il Sidetable 01 è l’emblema di questa filosofia: un oggetto che impone la sua eleganza attraverso il peso visivo della pietra Campaspero e la solidità delle essenze lignee.

Il cuore pulsante di questo tavolino risiede nell’uso sapiente della pietra Campaspero, un calcare spagnolo celebre per la sua texture non alterata che rende ogni pezzo un esemplare unico al mondo. Le variazioni cromatiche e le piccole imperfezioni della pietra non sono difetti, ma i tratti distintivi di un materiale vivo che dialoga con la luce naturale della stanza. Abbinata al frassino termotrattato o al rovere, questa pietra crea un contrasto termico tra il freddo minerale e il calore organico del legno, elevando l’oggetto a piccola architettura domestica.

Integrazione stilistica e armonia cromatica

Con un’altezza di quarantacinque centimetri e una profondità di quaranta, il Sidetable 01 si adatta perfettamente a living ampi dove può essere utilizzato come elemento d’accento accanto a un divano modulare. Il colore marrone della finitura lignea e le venature naturali della pietra si sposano divinamente con una palette cromatica neutra, fatta di sabbia, tortora e grigio antracite.

tavolino zara e tavolino westwing
dsignmag. tavolino Zara a confronto con tavolino Westwing. Entrambe le foto prese su siti ufficiali dei brand

È un pezzo che richiede aria intorno a sé: immaginatelo in un salotto dallo stile “Wabi-sabi modern”, dove pochi elementi di qualità sostituiscono l’accumulo di oggetti decorativi seriali, al costo di 700 euro più 100 di spedizione.

Per esaltarne la natura scultorea, l’abbinamento ideale prevede tessuti naturali a trama grossa, come il bouclé o la canapa, che contrastano con la superficie solida del tavolino. Un esempio concreto di allestimento raffinato consiste nel posizionare il tavolo su un tappeto a pelo corto color corda, accostandolo a una poltrona scultorea dalle forme morbide e tondeggianti. La luce dovrebbe essere soffusa, magari proveniente da una lampada da terra in carta di riso, per enfatizzare le porosità della pietra Campaspero e le ombre create dalle giunzioni strutturali disegnate da Van Duysen.

Tuttavia, il prezzo di settecento euro può rappresentare un ostacolo per molti appassionati di design che desiderano comunque ricreare questa atmosfera brutalista e sofisticata. Per chi cerca l’estetica di Van Duysen senza affrontare tale investimento, la soluzione risiede nella ricerca di dupe materici che puntano sulla solidità del cemento alleggerito. Marchi come Kave Home propongono il tavolino RUSTELLA a 119 euro, un pezzo in cemento grigio scuro che richiama perfettamente il brutalismo scultoreo e la porosità tattile dell’originale.

L’alternativa intelligente: i dupe nel dettaglio

Spostandoci su una fascia di prezzo ancora più accessibile, il modello Elyndra di Sklum, acquistabile per circa 175 euro, offre una forma circolare organica in cemento che simula la monumentalità della pietra a un sesto del costo. Un’altra valida alternativa è rappresentata dal tavolino Anouk di Westwing, proposto a 199 euro, che con i suoi volumi pieni in fibra di vetro garantisce quel senso di monolito domestico tanto ricercato. Questi modelli permettono di mantenere il rigore architettonico necessario, assicurando un risparmio che supera l’ottanta percento rispetto al pezzo firmato da Zara Home.

Tavolini in cemento sklum e kave home
designmag.it – Due tavolini in cemento Kave Home e Sklum. Foto prese dai siti dei brand

Un segreto tecnico per rendere questi modelli economici indistinguibili dall’originale consiste nel trattare la superficie con una cera protettiva opaca per pietre o cemento. Questo piccolo accorgimento elimina l’effetto polveroso dei materiali industriali economici, conferendo al materiale quella lucentezza sorda e profonda che caratterizza le opere d’autore. Accostando questi tavolini a elementi in vero legno di rovere, si ricrea artificialmente il contrasto materico voluto da Van Duysen, dimostrando che l’eleganza non è una questione di budget, ma di sapiente gestione dei materiali e della luce.

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