Il segreto sotto i mobili: lo spazio invisibile della cucina che non stai usando.

In ogni cucina esiste un 'buio oltre la siepe' che ignoriamo quotidianamente: lo spazio tra il pavimento e la base dei mobili.

Eppure, proprio dietro quella striscia di alluminio o plastica, si nasconde il cassetto fantasma, l’alleato segreto capace di liberare i tuoi mobili dall’ingombro di teglie, griglie e taglieri, sfruttando centimetri preziosi che credevi perduti per sempre.

Se guardi la tua cucina da in piedi, probabilmente ti sembra già piena. Pensili, basi, colonne: tutto occupato, tutto sfruttato. Eppure c’è una fascia continua, lunga quanto l’intera composizione, che resta quasi sempre inutilizzata. È lo zoccolo, quella striscia bassa a filo pavimento che serve solo a coprire il vuoto sotto i mobili.

Quel vuoto, in realtà, non è vuoto affatto. Parliamo di uno spazio alto tra i 10 e i 15 centimetri che corre per metri e metri sotto la cucina. Tradotto in pratica: teglie che non entrano da nessuna parte, taglieri giganti infilati di traverso, rotoli di carta forno stipati male. Tutto potrebbe sparire lì sotto, senza aggiungere nemmeno un centimetro di ingombro visivo.

Ed è proprio da qui che nasce quello che molti chiamano “cassetto fantasma”.

Il cassetto nello zoccolo: cos’è davvero e perché funziona

Il principio è semplice: lo zoccolo non è fisso, può diventare un cassetto lungo, basso e continuo che scorre in avanti. Quando è chiuso, sembra identico a uno zoccolo normale. Quando lo apri, compare uno spazio sorprendentemente capiente.

cassetto della cucina nascosto nello zoccolo
designmag.it -Il cassetto nello zoccolo: cos’è davvero e perché funziona

Il vantaggio più grande è che non ruba spazio a nulla. Non al piano di lavoro, non ai cassetti esistenti, non alla percezione della cucina. È spazio recuperato, non aggiunto.

Dal punto di vista ergonomico, è perfetto per tutto ciò che è piatto e ingombrante, ma leggero: teglie, griglie del forno, stampi, vassoi, taglieri grandi, rotoli di pellicola e carta alluminio.

Come si realizza davvero: tre strade possibili

Se stai progettando una cucina nuova, la soluzione più semplice è chiederlo esplicitamente. Ormai quasi tutti i grandi produttori lo offrono come optional, anche se spesso non lo propongono di default.

Brand come Scavolini, Veneta Cucine o Lube integrano cassetti nello zoccolo con guide ammortizzate e finiture coordinate alla cucina. Il costo è contenuto rispetto al valore dello spazio recuperato, soprattutto se consideri che sfrutti tutta la lunghezza della composizione.

In questo caso il cassetto viene progettato insieme alla cucina, con sistemi di apertura push-pull o con presa nascosta.

Cucina esistente: kit professionali di ferramenta

Se la cucina è già montata, non è affatto troppo tardi. Esistono kit specifici che permettono di trasformare lo zoccolo esistente in un cassetto scorrevole.

Uno dei sistemi più evoluti è quello di Blum, con soluzioni come lo SPACE STEP, che uniscono funzione contenitiva e, in alcuni casi, anche un gradino estraibile per raggiungere i pensili alti. È una soluzione professionale, robusta e pensata per durare nel tempo.

Questi sistemi utilizzano guide di alta qualità, meccanismi ammortizzati e strutture che reggono carichi importanti, pur restando invisibili dall’esterno.

Fai-da-te intelligente: la soluzione più accessibile

Esiste anche una terza strada, molto usata in ristrutturazioni leggere: trasformare lo zoccolo in un carrello basso. In pratica si rimuove lo zoccolo, lo si rinforza sul retro e si applicano piccole ruote gommate o guide a pavimento. Il risultato è un elemento estraibile che scorre direttamente sul pavimento. È una soluzione meno “luxury”, ma estremamente efficace e alla portata di chi ha un minimo di manualità.

I materiali si trovano facilmente nei negozi di ferramenta specializzata o online. L’importante è che lo zoccolo sia abbastanza rigido e che il pavimento sia regolare.

Cosa conviene davvero riporre lì sotto

Il cassetto nello zoccolo funziona quando ospita oggetti coerenti con la sua altezza. È perfetto per ciò che normalmente crea disordine altrove proprio perché non trova posto. Le teglie da forno, ad esempio, spesso finiscono nel forno stesso, occupando spazio e rendendo scomodo cucinare. Qui scorrono una accanto all’altra, ordinate e visibili. Lo stesso vale per i taglieri grandi, che nei cassetti normali sono sempre un problema.

Molti usano questo spazio anche per scorte piatte, come tovaglioli, sacchetti gelo o carta forno. C’è chi lo sfrutta persino per le ciotole degli animali, da estrarre solo quando servono.

Perché è una soluzione da architetti (e non solo da maniaci dell’ordine)

La forza del cassetto nello zoccolo non è solo funzionale, ma progettuale. Recupera spazio senza cambiare il disegno della cucina. Non aggiunge volumi, non interrompe le linee, non affolla. È uno di quegli interventi invisibili che migliorano l’esperienza quotidiana, ed è per questo che gli architetti d’interni lo amano: fa sembrare la cucina più ordinata senza farla sembrare più piena.

A volte, la vera rivoluzione non è aggiungere un mobile, ma sfruttare meglio ciò che già c’è. E sotto i mobili, spesso, c’è molto più di quanto immagini.

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