Nei condomini, le questioni legate ai lavori sono spesso causa di discussioni e tensioni forti tra chi danneggia e chi subisce il danno.

Quando un condomino fa dei lavori, o non interviene in caso di danni, chi subisce questo disagio spesso non sa come muoversi nello specifico. I professionisti dello Studio Brocardi spiegano cosa si può fare se i lavori del vicino danneggiano la propria abitazione.
Lavori del vicino, cosa fare in caso di danni
Se il vicino non interviene per risolvere un problema che danneggia la nostra proprietà, si può agire per obbligarlo legalmente a fare i lavori necessari, non solo a pagare un risarcimento. La legge infatti, permette di far eseguire le opere a sue spese. Ecco come.
Nei conflitti di vicinato, il risarcimento economico non sempre risolve il problema: ci sono casi infatti, in cui è necessaria una soluzione concreta, come la riparazione di un immobile danneggiato o la messa in sicurezza di una struttura pericolante. E’ possibile quindi, in questi casi, obbligare il vicino a eseguire i lavori necessari attraverso la tutela in forma specifica, ovvero un tipo di tutela legale che non si limita a un risarcimento in denaro, ma obbliga il debitore a “fare” o “non fare” qualcosa.

Se però il vicino si rifiuta di agire, il proprietario danneggiato deve seguire una procedura precisa: deve ottenere prima di tutto un provvedimento del giudice che condanni il vicino a eseguire i lavori, tramite un ordine che viene notificato insieme a un atto di precetto, che lo intima di adempiere entro 10 giorni.
Se però il vicino persiste ancora nel rifiuto, il proprietario può chiedere al tribunale di procedere con l’esecuzione forzata. A questo punto, il giudice nomina un ufficiale giudiziario, il quale, con l’aiuto di tecnici e imprese edili, si occupa di far eseguire i lavori a spese del vicino inadempiente. Il proprietario che anticipa i costi per i danni subiti, ha comunque il diritto di richiederne il rimborso tramite un decreto ingiuntivo. Per garantire la collaborazione del vicino, l’ufficiale giudiziario può persino ricorrere all’aiuto delle forze dell’ordine se necessario per ottenere l’accesso alla proprietà.
Per incentivare il rispetto dell’obbligo, la legge permette al giudice di imporre una penalità giornaliera per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione dei lavori, una misura di pressione economica che mira ad accelerare l’adempimento.