Donare casa ai figli, c’è un modo per non andare dal notaio e fare comunque tutto in regola

Come donare casa ai figli senza dover pagare un notaio e fare tutto in regola: di cosa si tratta e come bisogna muoversi.

Il tema della casa è da sempre al centro delle scelte familiari più importanti. Trasferire un immobile ai figli non è solo un atto patrimoniale, ma un gesto carico di significato, che guarda al futuro e alla stabilità delle nuove generazioni. Tuttavia, quando si entra nel campo delle donazioni immobiliari, emergono subito dubbi, timori e soprattutto costi: notaio, imposte, pratiche complesse e tempi non sempre rapidi.

Negli ultimi anni, molte famiglie si interrogano su possibili alternative che consentano di regolare il passaggio di un immobile in modo legittimo, evitando procedure onerose. Il desiderio è quello di fare tutto “in regola”, senza scorciatoie rischiose, ma con maggiore semplicità. Anche perché il contesto economico attuale spinge a valutare soluzioni più sostenibili e meno gravose.

Come donare casa ai figli senza dover andare dal notaio e fare tutto in regola: ecco cosa sapere

Esiste infatti una differenza sostanziale tra il trasferimento formale di una proprietà e il modo in cui un immobile viene effettivamente vissuto nel tempo. Non sempre, infatti, chi risulta proprietario sulla carta è anche chi utilizza realmente la casa, se ne prende cura e la gestisce come fosse propria. Ed è proprio da questa discrepanza che nasce una possibilità spesso poco conosciuta, ma perfettamente prevista dalla legge.

Il vero meccanismo che può cambiare le carte in tavola: l’usucapione. Si tratta di un istituto giuridico che consente di diventare proprietari di un immobile attraverso il possesso continuativo, pubblico e pacifico dello stesso per un periodo di tempo stabilito dalla legge, generalmente vent’anni.

persona che cede le chiavi di casa ad un'altra persona
Come donare casa ai figli senza dover andare dal notaio e fare tutto in regola: ecco cosa sapere Designmag.it

In pratica, se un figlio vive in una casa come se fosse il proprietario, la mantiene, paga le utenze, si occupa delle spese e nessuno contesta questo possesso, con il passare degli anni può maturare il diritto a diventarne legittimo proprietario. Non è una donazione formale e non richiede un atto notarile iniziale, ma un comportamento coerente e costante nel tempo.

È importante sottolineare che l’usucapione non è automatica né informale: per essere riconosciuta, deve essere accertata da un giudice. Tuttavia, rappresenta una strada pienamente legale, basata su fatti concreti e non su semplici accordi verbali. Proprio per questo, viene spesso considerata una soluzione quando il trasferimento diretto dell’immobile non è stato possibile o conveniente.

In alternativa basterà intestare casa al figlio facendo testamento olografo in cui si assegna il bene ad un solo erede a condizione che le quote legittime degli altri eredi siano rispettate.

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