Condono edilizio per i piccoli abusi: cittadini entusiasti per la novità

Si torna a parlare di condono edilizio. Ecco chi potrebbe beneficiare della procedura imbastita dal Governo di centrodestra

Le questioni relative ai condoni edilizi, da sempre, dividono la politica. Ovviamente, invece, chi non può far altro che esultare sono i cittadini che sono interessati da questa misura così divisiva. Ora sembra proprio essere in arrivo un condono edilizio per i piccoli abusi: ecco i cittadini che saranno interessati da questa misura.

Quando si parla di condono edilizio, tendenzialmente la politica si divide sempre. Il centrodestra e, in generale, l’area conservatrice, è solitamente molto più propensa a questo tipo di misure in favore dei cittadini. Il centrosinistra, di solito, considera queste scelte come un “premio” per i trasgressori. Anche quando si parla di piccole trasgressioni.

Di tanto in tanto arrivano dei mini condoni edilizi. Ma, senza contare questi e concentrandosi su quelli più strutturali, l’Italia in epoca recente ha avuto tre grandi condoni. Il primo, del 28 febbraio 1985, firmato dal primo Governo presieduto da Bettino Craxi. Il secondo, del 23 dicembre 1994, firmato dal primo Governo presieduto da Silvio Berlusconi. E poi ancora, quello del 24 novembre 2003, targato ancora una volta Silvio Berlusconi, con il suo secondo Esecutivo.

In arrivo un condono edilizio per i piccoli abusi

Con il condono edilizio si possono sanare le opere edilizie in contrasto con le norme urbanistiche e di conseguenza di eliminare i possibili provvedimenti sanzionatori. Principale promotore e sostenitore di questa misura è il leader della Lega, nonché ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. Recentemente, intervenendo al congresso di Confedilizia il ministro ha sostenuto la necessità di “sanare le centinaia di migliaia di irregolarità architettoniche, edilizie e urbanistiche diffuse che stanno intasando gli uffici tecnici dei Comuni“.

Condono edilizio, piccoli abusi
Il ministro Salvini vorrebbe un condono edilizio per i piccoli abusi ANSA FOTO Designmag.it

Come detto, il condono edilizio permette di regolarizzare le opere realizzate, senza permesso, in violazione delle norme edilizie e urbanistiche. Da non confondere con la sanatoria edilizia, che può essere concessa se si paga una sanzione e se l’opera risulta conforme alle norme vigenti nel momento in cui è stata realizzata e a quelle vigenti nel momento in cui si richiede la sanatoria.

Va detto, comunque, che la proposta fuoriuscita dalla bocca del ministro Salvini non ha incontrato al momento il favore di uno dei principali alleati di Governo. Forza Italia, infatti, per bocca di Antonio Tajani, ha fatto sapere che non si dovrebbe parlare di condono edilizio, ma solo di piccoli aggiustamenti per rendere più ordinate le città. Dall’eventuale condono, infatti, sarebbero escluse le costruzioni in zone sismiche: si tratterebbe, dunque, solo di piccole correzioni. Nelle prossime settimane si saprà sicuramente di più.

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