Le pulizie condominiali rappresentano una delle spese ordinarie da affrontare a fine mese quando si vive all’interno di un condominio. A differenza di quelle straordinarie, che quindi non hanno un costo fisso mensilmente, queste devono essere necessariamente saldate con una certa regolarità e non possono essere assolutamente prese sottogamba.
Affidate ad una ditta esterna e da svolgere una volta a settimana o, in alcune occasioni, anche più volte ogni sette giorni, le classiche mansioni condominiali prevedono una serie di faccende. Sicuramente, nel contratto è prevista la pulizia delle scale e dell’androne, poi si può anche pensare di lavare e rimuovere la polvere da tutti i pianerottoli ed, addirittura, di prendersi cura delle parti comuni, come giardini, cantine e quant’altro.
Insomma, le pulizie condominiali non sono assolutamente fisse, ma variano a seconda dell’accordo stipulato. Quello che, invece, non cambia assolutamente è il malessere generale che può svilupparsi tra i diversi condomini quando la ditta interessata non svolge efficacemente le mansioni per cui è stata assoldata.
Che si tratti di negligenza e superficialità o, addirittura, di mancanza di rispetto nei confronti del contratto, non è affatto una novità che gli inquilini del palazzo possano manifestare una certa insoddisfazione nel servizio ottenuto. Ebbene, ma quello che tutti si chiedono è: quando è possibile sospendere il pagamento?
Quando è possibile evitare di pagare le pulizie condominiali?
Sebbene si creda che le pulizie condominiale siano obbligatorie da pagare, sembrerebbe che la realtà sia ben diversa da quella che si immagina. A differenza di quanto si possa pensare, infatti, c’è un caso specifico che potrebbe spingere un qualsiasi amministratore di condominio a sospendere il pagamento alla ditta in questione.

Qualora un solo condomine (o anche diversi o, addirittura, tutti) sia insoddisfatto della ditta di pulizia del condominio, non deve fare altro che mandare un’email all’amministratore e specificare, allegando ovviamente le foto, il motivo del suo malcontento. Una volta fatto questo, sarà premura del professionista mettersi immediatamente in contatto con chi di dovere ed inviare un primo avvertimento affinché si rispetti il contratto firmato e controfirmato.
A questo punto, la palla passa nelle mani della ditta di pulizia. Qualora, infatti, la situazione non dovesse migliorare e i condomini dovessero continuare a lamentarsi, l’amministratore può prendere delle decisione irreversibili. Non solo, infatti, può decidere di ridurre lo stipendio, ma addirittura di sospendere il pagamento. Inoltre, qualora fosse possibile, può anche chiedere dei veri e propri risarcimenti.






