Abitare in condominio ha i suoi vantaggi e non, come in tutte le cose. Noi oggi ti vogliamo parlare della questione insidiosa del balcone, si hai letto bene.
In alcuni casi, se è rovinato, potresti richiedere e poi ottenere un rimborso in base ad una recente sentenza. Andiamo a vedere nel dettaglio che cosa è successo.
Arriva la sentenza che da un risarcimento per i problemi al balcone
Abitando in condominio sappiamo molto bene che ci sono dei lavori da eseguire, in alcuni casi ordinari in altri straordinari. Capita anche spesso che i singoli proprietari di case possono subire qualche piccolo disagio. Basti pensare a dei ponteggi che occupano i balconi per mesi. Oppure delle infiltrazioni di acqua che vanno a rovinare i nostri interni.

Arriviamo quindi ad una sentenza particolare del Tribunale di Genova, la numero 261 del 21 gennaio. La vicenda nasce dall’azione giudiziaria che ha fatto un condomino contro il condominio. Lamentava, infatti, l’occupazione del proprio balcone a causa dei ponteggi che erano stati installati alcuni anni addietro e poi per delle gravi infiltrazioni che arrivavano da un canale di gronda.
Il condominio si difendeva di non essere responsabile dell’occupazione del balcone ma che la colpa era della ditta appaltatrice. Il Tribunale ha spiegato però che il condominio è il soggetto legittimato a rispondere nei confronti del proprietario di casa. Sul piano giuridico il proprietario deve avere una tolleranza per l’accesso o l’occupazione del proprio bene.
Questa tolleranza, però, non è assolutamente gratuita, anzi, prevede una indennità. Nel caso in oggetto si è anche dimostrato che per un lungo periodo il proprietario di casa non aveva modo di aprire le persiane o le finestre e di conseguenza di accedere anche sul balcone. E’ stato richiesto l’intervento di un consulente tecnico che ha applicato la tariffa TOSAP per l’occupazione del suolo pubblico ma il giudice lo ha escluso.
E’ stato scelto il criterio del valore locatizio con una somma pari ad alcune centinai di euro, oltre ovviamente agli interessi legali. Come immaginiamo questo risarcimento non ha una natura risarcitoria ma restitutoria. Per quanto riguarda le infiltrazioni di acqua la responsabilità è ricaduta sul condominio.
Stando alla CTU c’era un danno materiale interno ed è stato calcolato in toto per circa 9 mila euro. Ricapitolando, se il condominio fa dei lavori il singolo proprietario deve avere una certa tolleranza per l’occupazione dei proprio spazi ma ha diritto ad una indennità se dimostra un pregiudizio nel godimento del bene.
Ma non solamente, quando i danni arrivano da parti comuni, come le infiltrazioni, il condominio risponde come custode. Ecco quindi che se hai questo problema potresti richiedere un risarcimento, anche molto interessante.






