Il fenomeno delle occupazioni abusive rappresenta da tempo una delle questioni più controverse nel panorama italiano, dividendo l’opinione pubblica tra chi invoca maggiori tutele per i proprietari e chi sottolinea le emergenze abitative.
Il Governo ha deciso di intervenire con decisione attraverso un nuovo pacchetto normativo che promette di rivoluzionare le procedure di sgombero.
Le misure in arrivo puntano a garantire tempi più rapidi e certezze maggiori per chi subisce l’occupazione della propria proprietà. La novità principale riguarda l’estensione della procedura accelerata di rilascio a tutte le tipologie di immobili, superando la limitazione alle sole prime abitazioni.
Sgombero immediato per qualsiasi abitazione occupata
La proposta più rilevante contenuta nel nuovo Decreto Sicurezza prevede che lo sgombero immediato venga applicato non solo alla prima casa, ma a tutte le proprietà immobiliari. Attualmente la legge numero 80 del 2025 ha introdotto un reato specifico per chi occupa abusivamente un’abitazione destinata a domicilio altrui, con pene che vanno dai due ai sette anni di reclusione.
La procedura d’urgenza per il recupero dell’immobile era però pensata principalmente per la prima casa del proprietario. La Lega sostiene che questa distinzione non abbia senso dal punto di vista giuridico: l’occupazione abusiva costituisce un illecito a prescindere dalla destinazione dell’immobile. Anche le seconde e terze case meritano la stessa protezione garantita all’abitazione principale.

L’obiettivo è eliminare ogni zona grigia normativa che possa rallentare gli interventi delle forze dell’ordine. Questa impostazione sta trovando consensi trasversali nella maggioranza governativa, che vede nell’uniformità della tutela un principio fondamentale. I sostenitori della riforma evidenziano come molti proprietari abbiano rinunciato ad affittare per timore di non riuscire più a rientrare in possesso dei propri beni in caso di problematiche.
Sfratti più veloci e meno garanzie per gli inquilini morosi
Parallelamente agli sgomberi immediati, Fratelli d’Italia ha presentato un disegno di legge che punta a dimezzare i tempi degli sfratti per morosità, eliminando diverse tutele procedurali attualmente previste. Le modifiche proposte sono significative e impattano profondamente sui diritti degli inquilini. Innanzitutto verrebbe eliminata la notifica del preavviso di rilascio, togliendo agli occupanti la possibilità di organizzarsi prima dell’intervento esecutivo.
La convalida dello sfratto potrebbe avvenire in soli dieci giorni dalla richiesta, contro i tempi attuali decisamente più lunghi. L’esecuzione materiale dello sgombero dovrebbe poi realizzarsi entro un mese dalla notifica del precetto. Gli inquilini morosi non riceverebbero più alcuna comunicazione anticipata sulla data effettiva dell’intervento, elemento che secondo i critici potrebbe creare situazioni di particolare disagio sociale.
Verrebbe inoltre limitata drasticamente la possibilità di rinvio, consentendola una sola volta e solo per un massimo di sessanta giorni in presenza di soggetti ultra settantenni, disabili o affetti da gravi patologie. Le associazioni dei consumatori hanno già espresso forti perplessità su queste disposizioni, temendo che possano colpire duramente le fasce più deboli della popolazione.






