Casa in affitto, cosa succede quando si devono fare lavori urgenti: puoi pagare di meno

Come funziona la normativa per i lavori urgenti delle case in affitto? La questione è disciplinata specificatamente, ma attenzione ai cavilli.

Sempre più persone vivono in casa in affitto, e con la stessa frequenza capitano situazioni di grande complessità. Nello specifico, si tratta la normativa e i casi presenti nella questione della realizzazione dei lavori urgenti. Infatti, si potrebbe pagare di meno, ecco di cosa si tratta e per quale ragione si realizza una situazione del genere.

L’inflazione galoppante che determina un aumento continuo e costante del livello dei prezzi. Ciò è un grosso problema per la maggior parte delle famiglie che a fine mese tirano la cinghia per sopravvivere. Appunto, risparmiare non basta sempre, perché ci sono delle situazioni “limite” che per la loro urgenza implicano la realizzazione di lavori costosi.

Ma che cosa succede quando ci sono dei lavori da realizzare e si è l’inquilino? La situazione potrebbe sembrare complicata, ma in realtà c’è una modalità per gestire il tutto in maniera semplice, ecco come.

Casa in affitto e lavori, come risolvere senza spendere un patrimonio

La questione che più contraddistingue il quesito attiene proprio ai costi da sostenere per fronteggiare i lavori urgenti. La crisi finanziaria insieme alla sopracitata inflazione sono un grosso problema per le famiglie e per la conquista dell’indipendenza dei più giovani. Nello specifico, sono nella maggior parte dei casi proprio loro a vivere in affitto: come fare quando ci sono situazioni del genere? Ecco la risposta con tanto di spiegazione.

Lavori urgenti in casa in affitto soluzione per inquilino
Far valere i propri diritti, cosa dice la Legge (Designmag.it)

Se c’è una situazione di grave complessità che riguarda problematiche all’impianto elettrico o idraulico, l’inquilino potrebbe vivere delle gravi difficoltà, o meglio potrebbe non poter vivere serenamente per un certo periodo nella casa in affitto. Rumori, polvere e gente intorno, non sono proprio il massimo. Qui è il proprietario a gestire per primo la situazione, e l’inquilino può chiedere una cospicua riduzione dell’affitto proprio se accadono alcune situazioni.

Si fa riferimento ad una durata maggiore di 20 giorni e se le riparazioni si prolungano di oltre un sesto della durata della locazione. Questo non è detto a caso, ma è sancito proprio dal Codice Civile che disciplina il rapporto con il locatario. E’ bene però farsi furbi. Infatti, se il proprietario non ammette quanto accade, è giusto documentare tutto trascrivendo al situazione, dato per dato, e salvando video e foto della situazione in atto. Testimoniare tutto per far valere la propria parola e onestà. Sarà poi il giudice a determinare una decisione.

Quel che è certo è che il Codice Civile si mette dalla parte di chi è in difficoltà, in questo caso più di tutti, è l’inquilino. Nel frattempo però quest’ultimo è tenuto a versare quanto è determinato dal contratto, fino all’azione del giudice qualora decida diversamente.

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