Bonus Prima Casa torna con il Milleproroghe ma devi rispettare questa condizione

Il Bonus Prima casa torna attivo grazie al Milleproroghe. Per ottenerlo basta rispettare una sola condizione. Scopri qual è e come capire se rientri anche tu tra i fortunati.

Buone notizie per chi ha acquistato casa da poco e temeva di non poter più usufruire del Bonus Prima casa. Sebbene il bonus non sia più in atto, infatti, è ancora possibile ottenerlo grazie al decreto Milleproroghe che ne ha mantenuto i diritti per alcuni.

Ovviamente, per poterlo riscuotere è necessario rispettare una condizione inserita proprio con nuovo decreto. Prima di agire, quindi, è importante accertarsi di rientrare nella casistica e di poterne effettivamente godere.

Bonus Prima casa e decreto Milleproroghe: la condizione per richiederlo

Per chi non lo sapesse, fino all’anno scorso c’era un Bonus per chi acquistava la prima casa e aveva meno di 36 anni. Il bonus garantiva infatti l’esenzione dalle imposte di registro, da quelle ipotecarie e catastali, dal credito di imposta Iva e dall’imposta sostituiva per i mutui. Il tutto per un risparmio sicuramente importante ma che è ormai stato eliminato.

bonus prima casa, a chi spetta ancora
bonus prima casa, a chi spetta ancora (designmag.it)

Tuttavia, ci sono buone notizie ancora per alcuni. Con il decreto Milleproroghe, infatti, è ancora possibile ottenere questo bonus purché si rispetti una singola condizione (oltre a quelle, ovviamente, già previste in precedenza). La condizione richiesta è quella è di aver sottoscritto e registrato il preliminare entro la fine del 2023. Chi sta quindi per acquistare ma ha già registrato il preliminare potrà ancora godere degli sconti non indifferenti sulle tasse. L’importante è che il contratto definitivo venga formalizzato entro il 31 dicembre 2024. In caso contrario, infatti, le agevolazioni verrebbero a decadere. E se le imposte sono già state pagate? Niente paura, anche in questo caso, se queste sono state evase all’inizio del 2024, si potrà ottenere un credito d’imposta da usare nel 2025.

Si tratta di un emendamento che risolve diversi problemi e che chiarisce dei punti base che fino ad ora erano rimasti in sospeso creando parecchia confusione e portando a non poche incertezze su come agire in caso di acquisto di una nuova casa proprio a cavallo tra il 2023 e il 2024. Riassumendo, quindi, chi ha stipulato il contratto preliminare (registrandolo) entro il 2023 potrà ancora godere del bonus a patto di firmare e registrare l’acquisto definitivo entro la fine del 2024. In questo modo si potrà ottenere un importante risparmio sulle tasse legate all’acquisto della prima casa e godere così di più soldi per altre spese.

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