Anche in Italia aumentano le case vendute a 1 euro, ma attenzione: tutti i reali costi da affrontare

In forte crescita il fenomeno delle case vendute a 1 euro. Ma è veramente conveniente? Vediamo tutti i costi nascosti.

Il fenomeno delle case messe in vendita per un solo euro sta prendendo sempre più piede nel nostro Paese. Tuttavia non sempre si tratta di un vero affare. In questo articolo vi sveliamo quanto si spende realmente. Da una decina di anni a questa parte in Italia ha preso piede il fenomeno delle case vendute a un euro. Nell’ultimo biennio – causa aumenti spropositati dei prezzi degli immobili e difficoltà ad ottenere un mutuo – il fenomeno è aumentato parecchio. Si tratta di un escamotage di molti piccoli Comuni per ripopolare borghi e paesini che rischiano di scomparire.

Infatti l’Italia è piena di piccoli gioielli colpiti dallo spopolamento. I giovani e le famiglie con bambini, nonostante il caos e l’inquinamento, preferiscono le comodità delle città. Di conseguenza questi piccoli borghi si svuotano e vi restano solo pochi anziani. L’idea di diventare proprietari di un immobile pagandolo soltanto un euro è sicuramente attraente: ma veramente la spesa finisce lì?

Case a 1 euro: ecco quanto spendi realmente

Il fenomeno delle case a 1 euro è letteralmente esploso negli ultimi anni e ha preso piede da Nord a Sud. Sono tanti i borghi e i piccoli paesi che, per non rischiare di spopolarsi del tutto, vendono abitazioni anche grandi a 1 euro. Ma non è tutto oro quel che luccica.

I veri costi delle case a 1 euro
Quanto si spende veramente con le case a 1 € (Designmag.it)

Di questi tempi per acquistare un monolocale a Milano la spesa si aggira tra i 150.000 e i 200.000 euro in media. In alcuni quartieri di lusso anche di più. Non molto differente la situazione a Roma o a Firenze. Oggi, per una persona con uno stipendio medio, acquistare una casa è quasi impossibile. Senza contare che le banche concedono sempre meno mutui. È stato stimato che chi ha ottenuto un mutuo a gennaio 2022, alle stesse condizioni, oggi non riuscirebbe ad ottenerlo.

Va da sé che l’idea di acquistare un immobile pagandolo meno di un caffè al bar sia allettante. Purtroppo, però, alla fine ci si trova a pagare ben più di un euro. Infatti le case che vengono vendute a 1 euro sono edifici che necessitano di importanti lavori di ristrutturazione e, quasi sempre, l’acquirente deve eseguirli entro 1 anno dall’acquisto. Inoltre la maggior parte dei Comuni chiede che l’acquirente sottoscriva una polizza in modo da tutelarsi da eventuali ripensamenti: e questa polizza ha un costo medio  che va dai  2000 fino ai 5000 euro.

A queste spese bisogna aggiungere le spese notarili per la registrazione della compravendita. Infine ci sono le imposte: l’imposta di registro, l’imposta catastale e l’imposta ipotecaria. Alla fine dei conti difficilmente si verrà a spendere meno di 25.000 euro. Certo sempre meno che acquistare una casa in città. Ma se il borgo o il paesino non sono serviti dai mezzi pubblici, ciò che si risparmia in mutuo lo si andrà a spendere in benzina per il costante utilizzo dell’automobile.

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