Ampliamento del balcone: in questo caso non si tratta di abuso edilizio

Quando un ampliamento non è un abuso se parliamo del nostro balcone.

Può capitare che quando compriamo casa il nostro spazio sul balcone sia piccolino ecco quindi che cerchiamo il modo di ampliarlo.

Solamente in questo caso possiamo farlo ed evitare che si parli di un abuso edilizio. Andiamo a vedere nel dettaglio che cosa succede e cosa fare.

Non è un abuso se ampli il balcone in questo modo

La legge interviene in tantissimi aspetti della nostra vita anche se decidiamo di ampliare un balcone. Stando ad una sentenza, ovvero la numero 43 del 2 gennaio 2026 si è espresso su un intervento rilevante dal punto di vista edilizio dell’estensione di un balcone.

balcone con vasi visto dal basso
Non è un abuso se ampli il balcone in questo modo-Designmag.it

Ma andiamo nel dettaglio. La proprietà immobiliare ha un piccolo balcone che si affaccia su di un lastrico di copertura di un altro edificio e si estende con una struttura pianeggiante per circa 15 mq. Dopo un sopralluogo, l’ampliamento viene considerato senza titolo abitativo e viene sequestrato per ordinarne poi la demolizione.

Il proprietario ha impugnato il provvedimento perché era inquadrato in edilizia libera chiedendo, quindi, solamente una sanzione pecuniaria.

Il Consiglio di Stato per respingere la richiesta ha evidenziato che non si trattasse di edilizia libera ecco quindi che la struttura realizzata è abusiva e deve essere demolita.

C’è una questione pratica, ovvero l’intervento realizzato non si limita allo spazio pertinenziale ma amplia la superficie. Parliamo di una pedana rialzata sorretta da ritti metallici e con ringhiera. Molto importante è l’appoggio del lastrico su una proprietà altrui.

Ma che cosa ha dichiarato la Corte? Non chiude all’edilizia libera ma ne riafferma la natura e richiama i tecnici ad una valutazione concreta dell’intervento. Altro passaggio importante è l’ordine temporale con il quale sono avvenuti gli atti.

Prima troviamo la demolizione, dopo un abuso con l’eventuale pena pecuniaria, che deve essere richiesta dopo accertamenti. L’amministrazione non deve scegliere subito, quindi, tra demolizione e sanzione ma quest’ultimo è una deroga eccezionale che si può attivare quando possibile.

Ecco che questa sentenza diventa rilevante perché riguarda gli interventi su balconi e superfici esterne che stanno prendendo maggiormente piede. Delimita anche il confine tra arredo e intervento edilizio rilevante. In special modo se si fonda anche sull’utilizzo di beni non propri.

Ricordando che l’edilizia libera non è una zona franca ma una eccezione. Quindi, se hai necessità di ampliare il balcone controlla sempre che prima sia tutto in regola e che non crei danno, o non utilizzi parti di terze persone. Se hai qualsiasi dubbio, oltre alla ditta che effettua i lavori chiedi anche ad un avvocato.

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