Se facciamo parte di quella cerchia fortunata che ha una casa di proprietà dobbiamo fare molta attenzione quando chiediamo varie agevolazioni.
Il motivo? Se non ci aspettano possiamo incorrere in delle sanzioni, anche importanti, a distanza di svariati anni. Andiamo a vedere meglio insieme.
L’accertamento per le agevolazioni sulla prima casa? Passano anni
In Italia sono tantissime le persone che comprano una prima casa, facendo tanti sacrifici, e che utilizzano tutte le agevolazioni possibili. In moltissimi pensano che una volta firmato il rogito non dobbiamo fare attenzione a nulla ma non è così, anzi.

Ci sono dei requisiti di legge che vanno rispettati anche dopo vari anni. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha tempi molto lunghi. Stando anche ad una recente ordinanza della Corte di Cassazione la numero 30919 del 25 novembre 2025.
Possiamo infatti leggere che tra l’atto che comunica la perdita del beneficio e la relativa cartella, possono passare anche molti anni, senza che diventi illegittima per il Fisco. Ci sono infatti due momenti salienti e diversi, ovvero la fase dell’accertamento e quella della riscossione. Se l’Agenzia delle Entrate verifica che il contribuente ha perso il beneficio sulla prima casa come prima cosa invia un atto di liquidazione.
Qui possiamo leggere quanto avrebbe dovuto pagare, il contribuente, e rappresenta il primo passo per il recupero del denaro. In quanto tempo arriva? Entro tre anni dalla registrazione dell’atto. Se il contribuente non lo contesta diventa definitivo aprendo una seconda fase.
Passiamo alla riscossione, in questo caso il termine per la prescrizione è di 10 anni. Come vedi non conta quanto tempo prima hai effettuato l’acquisto ma da quando sei a conoscenza del tuo debito. Possiamo fare qualcosa se arriva l’avviso di liquidazione? Non dobbiamo mai sottovalutarlo e se pensiamo di essere nel giusto, valutiamo attentamente se contestarlo.
Dobbiamo poi avere una precisa e cronologica precisione nei fatti accaduti. Bisogna, per semplificare, saper rispondere a queste domande, quando si sono verificati gli eventi? Quando è stato notificato l’atto? E’ stato impugnato?
Se la risposta a questa ultima domanda è no, ricordiamoci che va in prescrizione dopo 10 anni. Fino a quel momento può arrivarci una cartella esattoriale con l’aggiunta anche di interessi e sanzioni che continuano a maturare nel tempo.
Ricordiamoci che le agevolazioni per la prima casa ammontano a circa il 30% delle maggiori imposte dovute alle quali aggiungiamo gli interessi di mora al momento dell’acquisto. Sommiamo anche gli anni di attesa prima dell’invio ed ecco che arriviamo a cifre importanti.
Se, purtroppo, riceviamo la cartella ricordiamoci di pagare subito, oppure di trovare una conciliazione per fermare il tutto e ricordiamoci molto bene che il Fisco ha fino a 10 anni per richiedere quanto dovuto.






